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Primo trapianto di utero fallito per un'infezione, l'organo è stato rimosso

08 aprile 2016 | 19.34
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Una sala operatoria, immagine di repertorio (Fotogramma)

Appena due settimane dopo aver eseguito il primo trapianto di utero negli Stati Uniti, i chirurghi della Cleveland Clinic hanno dovuto rimuovere l'organo dal ventre della donna che lo aveva ricevuto, a causa di complicazioni. La paziente è Lindsey Mc Farland, 26 anni, del Texas. Era stata operata il 24 febbraio con un intervento di 9 ore, ma solo ora viene diffusa la notizia della motivazione del fallimento del tentativo. Come riporta il 'New York Times', la struttura d'eccellenza americana ha fatto sapere che "test preliminari suggeriscono che la complicazione potrebbe essere stata causata da un'infezione da Candida albicans, presente nei tessuti della donatrice o della ricevente". "L'infezione ha compromesso il flusso sanguigno all'utero, portando alla necessità di rimuoverlo".

La clinica Usa aveva in programma altri 10 trapianti sperimentali, ma ha detto di voler sospendere il progetto finché non si sarà approntata una strategia che eviti questo tipo di complicazioni. Gli unici finora a essere riusciti nell'impresa sono stati i chirurghi dell'università svedese di Gothenburg, che hanno consentito a ben cinque donne di diventare madri. Al contrario dei medici americani, avevano usato organi provenienti da donatrici non cadaveri ma viventi, nella maggior parte dei casi le madri delle pazienti.

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