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Promosse 15 regioni per erogazione Lea, critica la Campania

26 maggio 2014 | 16.32
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Roma, 26 mag. (Adnkronos Salute) - Sono 15 le regioni promosse per i Livelli essenziali di assistenza garantiti ai cittadini. Non solo al Nord: diverse regioni del Sud, infatti, superano l'esame anche se con riserva. Resta critica la Campania. E' quanto emerge del monitoraggio 2012 dei Livelli essenziali di assistenza (Lea), pubblicato sul sito del ministero della Salute.

Su 16 regioni monitorate, le 'adempienti' passano da 13 a 15, di cui 10 in piena regola: cresce l’appropriatezza delle prestazioni nel Paese, dunque, ma si confermano differenze regionali importanti. Fra i passi avanti compiuti, più posti in hospice per i malati di tumori e, in alcune regioni, interventi più tempestivi nella frattura del femore e meno parti cesarei. Resta molto da fare, ancora, per l’assistenza ad anziani e disabili.

Rispetto al 2011, nel 2012 emerge dal Rapporto un miglioramento per il Lazio, che avendo assolto gli impegni previsti risulta adempiente. Bene anche Puglia e Calabria, che passano da una situazione critica ad un livello in cui, assolvendo alcuni impegni, possono diventare adempienti. Questo evidenzia - sottolinea il ministero - l’effetto positivo del programma di supporto attraverso i Piani di rientro in 3 regioni su 6. In quelle non sottoposte a verifica, ad eccezione della Provincia autonoma di Trento, si osserva, rispetto al 2011 e diversamente che per la maggior parte delle altre, un aumento dei settori in cui il mantenimento dell’erogazione dei Lea risulta critico.

Il monitoraggio è realizzato attraverso l’utilizzo di un set di 31 indicatori, ripartiti tra l’attività di assistenza negli ambienti di vita e di lavoro, l’assistenza territoriale e l’assistenza ospedaliera erogate dalle Regioni: questo consente sia di individuare per le singole realtà regionali quelle aree di criticità in cui si ritiene compromessa un’adeguata erogazione dei livelli essenziali di assistenza, sia di evidenziare i punti di forza della stessa erogazione, spiega il ministero.

Rispetto al 2011 si conferma il trend in diminuzione dei ricoveri ospedalieri, con l’eccezione di alcune Regioni, e l’aumento dell’appropriatezza dell’assistenza ospedaliera erogata, già osservati rispetto al 2010. Ancora criticità invece, soprattutto in alcune Regioni, per l’adesione ai programmi di screening e gli indicatori dell’area dell’assistenza territoriale erogata agli anziani e ai disabili. Si nota un miglioramento per i posti letto negli hospice per i malati di tumore. Ancora elevata la percentuale di parti cesarei, per cui l'Italia non brilla, anche se per qualche realtà regionale si osserva una netta diminuzione, e non ancora a livelli soddisfacenti la percentuale di pazienti con frattura del femore operati entro 2 giorni.

Il quadro tracciato, secondo il ministero, "sottolinea la necessità di monitorare il mantenimento dell’erogazione dei Lea per tutte le Regioni italiane, andando oltre la valutazione della adempienza complessiva ovvero analizzando, attraverso specifici indicatori, le singole aree che la compongono".

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