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Rassegna stampa: il lavoro nei quotidiani di oggi

25 luglio 2016 | 10.44
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"Non è necessario che a comprare le banche siano altri istituti o banchieri. Quanto invece agli stress test, sono uno strumento antiquato; condivido l'appello dell'Abi perché vi sia una posizione responsabile. La Brexit non impatta sull'euro ma solo sulla Ue. Non considero quindi la decisione della Gran Bretagna negativa per l'Italia, ma un'occasione che il nostro governo dovrebbe saper cogliere, a differenza di quanto accade ora". Così, in un'intervista a 'Il Giornale', Corrado Sforza Fogliani, neo vicepresidente Abi e presidente di Assopopolari.

"Se non acceleriamo con le riforme strutturali, l'Italia rischia uno zero virgola permanente. Faremo di sicuro l'Ape, il prestito pensionistico. I margini per le altre ipotesi, dalla quattordicesima agli 80 euro ai pensionati, li valuterà Palazzo Chigi. Ma se parliamo di rilancio del Paese dobbiamo concentrarci su produttività e cuneo fiscale. Nel primo caso, potremmo raddoppiare a un miliardo le risorse per la detassazione al 10%, includendo i redditi fino a 60 mila euro lordi, dunque i dirigenti quadri. Nel secondo caso tagliando gli oneri contributivi, dal 2018, senza però ridurre la pensione futura". Così, in un'intervista a 'La Repubblica', Enrico Morando, viceministro dell'Economia.

"Ora bisogna subito rinnovare tutti i contratti di lavoro scaduti da tempo pubblici e privati e riscrivere le relazioni industriali nel segno dell'innovazione e della partecipazione dei lavoratori alle scelte produttive. Dall'altro, occorre che la nuova fase di dialogo in corso tra il Governo Renzi e i sindacati garantisca le condizioni per cambiare in maniera coerente le regole pensionistiche, dando una risposta concreta anche agli attuali pensionati e rilanciando le politiche attive del lavoro per offrire una prospettiva a migliaia di disoccupati". Lo scrive su 'L'Unità' Annamaria Furlan, segretaria generale Cisl.

"Per ora abbiamo incassato con soddisfazione le aperture esplicite del presidente Matteo Renzi che ha annunciato misure a favore dell'artigianato e delle piccole imprese. Tre gliele vogliamo suggerire noi. Rendere l'Imu completamente deducibile dal reddito d'impresa. Pagare le imposte solo sui redditi realmente incassati è la nostra seconda proposta. Quindi, la terza, confermare le detrazioni sulle ristrutturazioni e sugli interventi di efficientamento energetico, che sono state un successo. E allargarne la platea, permettendo la cessione delle detrazioni alle banche, come propone un folto gruppo di deputati. Ma non bisogna perdere tempo, non ne abbiamo". Così, in un'intervista a 'Affari & Finanza', Sergio Silvestrini, segretario generale della Cna.

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