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Rassegna stampa: il lavoro nei quotidiani di oggi

30 novembre 2017 | 10.31
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Al centro dei giornali in edicola oggi la manifestazione sull'equo compenso e la questione Ilva.

In un'intervista a 'Italia Oggi', Marina Calderone, presidente del Cup, fa sentire la voce del mondo delle professioni: "L’obiettivo principale è sicuramente quello di sostenere l’equo compenso, un principio di cui le professioni hanno grande necessità nel momento in cui si va affermando la prassi presso le Pa di non pagare i professionisti. Sul tema c’è un po’ di confusione, visto che c’è chi scambia l’equo compenso con le tariffe minime. La manifestazione vuole fare chiarezza: vogliamo semplicemente parlare alla politica e al paese e spiegare che dietro una prestazione c’è un professionista che ha studiato, fatto un esame di stato, aperto uno studio, seguito dei corsi di formazione per offrire al committente un lavoro di qualità. Tutto questo non può essere mortificato da una Pa che per risparmiare mette a bando delle consulenze gratuite".

'Italia Oggi' intervista anche Armando Zambrano, presidente Rpt, il quale ricorda che la norma deve essere "ancora approvata e, comunque, dovrà essere 'riempita' dei contenuti per poterla vedere applicata". "Sarà, perciò, importante - avverte - vigilare sulle future mosse della politica. Oltre a questo, avvieremo un processo di rinnovamento delle professioni, anche attraverso l’istituzione di un soggetto comune che ci dia maggiore rappresentanza davanti alle istituzioni. Infine, dobbiamo riportare all’attenzione della politica il tema della sussidiarietà".

Sulla questione Ilva, 'Avvenire' intervista il segretario generale della Fim Cisl, Marco Bentivogli, preoccupato dopo che il governatore della Puglia, Michele Emiliano, ha scelto di ricorrere al Tar: "Non si può trascinare una vicenda in cui è in ballo il risanamento ambientale e la difesa di migliaia di posti di lavoro a capricci per la propria visibilità politica". E aggiunge: "I lavoratori non possono diventare ostaggio di questo atteggiamento del governatore, che ha deciso di puntare i riflettori su di sé e non sulla risoluzione dei problemi dell’Ilva. Mi auguro che le istituzioni assumano un atteggiamento più responsabile. Regione Puglia e Comune di Taranto devono recuperare le inadempienze e i ritardi registrati finora anche sulla sorveglianza sanitaria e sulla tempistica per le autorizzazioni per le opere ambientali".

Al 'Manifesto', il segretario nazionale Fiom Cgil, Rosario Rappa, dice: "Per quanto riguarda la Fiom, non si ritiene certo che l'Aia presentata da Am InvestCo e poi approvata dal Consiglio dei ministri lo scorso settembre sia adeguata o sufficiente. Lo confermano le osservazioni che avevamo presentato in attesa di una conferenza dei servizi che non si è poi mai fatta, perché il governo ha deciso di approvare l'Aia da solo. Il problema è un altro: negli ultimi tavoli, quelli di questa settimana, avevamo acquisito che si sono recuperati 1,5 miliardi di euro in più per l'ambientalizzazione e decontaminazione, da aggiungere agli 1,2 sequestrati ai Riva. Si stava dettagliando un piano di bonifica interessante: lavoro che rischia di saltare con la sospensione della trattativa. Alla base di tutto, comunque, c'è un elemento: da anni la Fiom e la Cgil mettono l'ambiente al centro, al pari del tema occupazione".

Sulla questione migranti, 'Avvenire' intervista il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani: "Ci troviamo di fronte a elementi cruciali come l’incremento demografico, le guerre civili, il terrorismo, il cambiamento climatico, che stanno spingendo sempre più persone a tentare la via della migrazione irregolare. Bisogna agire concretamente, anzitutto aumento le opportunità per i tantissimi giovani del continente".

In un'intervista al 'Sole 24 ore', Patrizia Grieco, presidente di Enel e (dal luglio 2017) presidente del Comitato per la corporate governance di Borsa Italiana, afferma. "Dall’adozione, circa venti anni fa, del primo codice di autodisciplina delle società quotate italiane, l’importanza del tema corporate governance si è radicata nella cultura d’impresa. Si tratta di un passo strategicamente importante, e anche costoso per certi versi, ma necessario per instaurare un rapporto costruttivo tra aziende e mercati finanziari: solo una buona governance può supportare la crescita e la competitività dell’impresa, attraendo investimenti anche esteri".

'Mf' pubblica un'intervista dell’agenzia MFDowJones a Luca Cordero di Montezemolo, presidente di Ntv: "Il primo obiettivo è coadiuvare l’amministratore delegato Flavio Cattaneo nell’ulteriore crescita di Ntv in Italia e in Europa e poi preparare per l’anno prossimo il progetto della quotazione in borsa, che è molto importante per reperire sul mercato le risorse per lo sviluppo. Inoltre, come azionista e fondatore di Ntv, posso guardare più da vicino un’azienda per cui ho un particolare interesse personale".

Con 'Repubblica' parla del suo 'ritorno' l'imprenditore Luciano Benetton: "Nel 2008 avevo lasciato l’azienda con 155 milioni di euro di attivo e la riprendo con gli 81 milioni di passivo del 2016. E quest’anno sarà peggio. Per me, è un dolore intollerabile. Perciò torno in campo come allora, con mia sorella Giuliana che a 80 anni ha ripreso a fare i maglioni. E con Oliviero Toscani per ripartire dall’integrazione".

'Mf' dedica un dossier al Lazio e intervista il presidente della Regione, Nicola Zingaretti: "L’economia del Lazio è in una fase di forte rilancio: siamo la seconda regione italiana, con l’11% del Pil nazionale; il Pil pro capite, 30.967 euro, è di circa 4 mila euro superiore alla media italiana. Tra il 2007 e il 2016, il valore delle esportazioni laziali è passato da 13,5 a 19,6 miliardi annui, il 4,7% del valore nazionale. C’è finalmente un’istituzione risanata che può destinare allo sviluppo risorse".

Sempre a 'Mf', Andrea Ciampalini, direttore di Lazio Innova, indica le sue priorità: "Diventare più veloci nella gestione dei bandi. Le aziende si aspettano risposte sempre più veloci, dobbiamo raggiungere standard di velocità che sono migliori di quelli che abbiamo. Le aziende hanno bisogno di risorse pubbliche, che devono arrivare in tempi certi e possibilmente rapidi".

Il dossier di 'Mf' si conclude con un'intervista al fondatore di LVenture Group, Luigi Capello: "Abbiamo portato in Italia i metodi che utilizzano nella Silicon Valley per consentire alle iniziative tricolori di essere competitive anche sul mercato Usa". E aggiunge: "È il segnale del grande fermento culturale che c’è dietro l’ecosistema startup, ma soprattutto che l’Italia è una fucina di talenti: dobbiamo esserne consapevoli e dobbiamo riuscire a valorizzarli e a dargli strumenti giusti per poter essere competitivi sul mercato, perché l’innovazione passa da qui".

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