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Recovery, Conte: "Task force non espropria nessuno, voto finale in Parlamento"

15 dicembre 2020 | 19.58
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La task force sul piano di resilienza "sarà nel rispetto istituzionale", ma "il governo ha la responsabilità di garantire una struttura di governance efficace e efficiente". Così il premier Giuseppe Conte intervenendo all'evento 'Next Generation Italia - Un nuovo Sud a 70 anni dalla Cassa per il Mezzogiorno'. "Non si tratta di espropriare nessuno. Non è pensabile - chiarisce Conte - che a questa struttura di monitoraggio si possano attribuire espropriazioni dei poteri dei soggetti attuatori".

Il piano per accedere ai fondi del Recovery Fund "sarà affidata a un procedimento che ci consentirà di parlamentarizzarlo, con aggiornamento step by step e approvazione finale dal Parlamento. Di più: questo piano deve essere fatto proprio da tutta la comunità nazionale, non appena avremo fatto un passaggio in Consiglio dei ministri partirà un'interlocuzione con tutte le parti sociali per l'elaborazione finale".

Quindi, ha chiarito Conte, "c'è l'aspetto del monitoraggio, dell'esecuzione del piano. Qui la strada si fa complicata, lo sapete - ricorda il premier - c'è un'interlocuzione anche dura. Quel che conta è che qualsiasi strada alla fine si prenda, l'esecuzione del Piano deve avvenire in tempi certi: sprecare anche un solo euro sarebbe delittuoso".

"Siamo al lavoro per definire la struttura di monitoraggio e attuazione" del Recovery plan. Sono d'accordo con Gentiloni: occorrono delle corsie preferenziali, dobbiamo semplificare l'ambiente normativo per consentire al nostro sistema paese di esprimere capacità amministrativa e di spesa che - sottolinea - sin qui storicamente non siamo riusciti ad esprimere".

E l'attenzione del premier si concentra soprattutto sul Mezzogiorno. "Purtroppo la questione meridionale, l'arretratezza economica e sociale del Mezzogiorno, non sono state ancora sradicate a tutt'oggi, anzi una recrudescenza ci obbliga a discutere di nuovi più incisivi interventi risolutori". Il divario tra Nord e Sud del Paese diventa "sempre più preoccupante anche per effetto della pandemia".

Ma, assicura, "all'interno del Recovery ci sono tanti progetti per il Sud: l'alta velocità Napoli-Bari, la Salerno-Reggio Calabria, le dorsali da Salerno a Taranto, la Palermo-Catania-Messina. E poi progetti per l'agricoltura di precisione, di potenziamento della rete idrica, e un complessivo rafforzamento della governance soprattutto al Sud. In aggiunta, intendiamo realizzare dei Poli tematici di ricerca in alcuni settori stretegici, come l'Agritech che intendiamo insediare a Napoli".

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