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Rifiuti, Unionmaceri: "Su recupero concorrenza a rischio"

14 marzo 2014 | 16.41
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''Esprimiamo piena condivisione nei confronti del provvedimento assunto nei giorni scorsi dall'Antitrust a tutela della concorrenza nel settore della gestione, recupero e riciclo del macero, perchè ribadisce le regole fondamentali del mercato e tuttavia testimonia come il cammino verso la piena liberalizzazione dello stesso sia ancora lungo a causa di situazioni di monopolio pubblico che falsano la competizione tra aziende''.

Così Unionmaceri e Federmacero commentano la decisione dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che ha inflitto alle società Hera e Herambiente una sanzione di quasi 2 milioni di euro per abuso di posizione dominante nei mercati collegati alla raccolta differenziata di carta, imponendo al contempo l'obbligo di applicare procedure di gara nella cessione dei rifiuti cellulosici raccolti.

Le due associazioni evidenziano come, anche a causa della mancata emanazione del decreto sui criteri di assimilazione dei rifiuti speciali ai rifiuti urbani, si registrino prassi commerciali e di ritiro dei materiali "ingiustificate, che possono portare a gravi situazioni lesive della concorrenza nel mercato dei rifiuti speciali di carta e cartone, mercato questo non soggetto a privativa pubblica e aperto alla concorrenza".

''La pronuncia dell'Agcm è fondamentale per la riaffermazione del principio secondo cui, in un'ottica concorrenziale e di liberalizzazione, sussiste in capo agli enti pubblici locali o agli enti gestori delegati l'obbligo di dispiegare procedure competitive per la cessione degli imballaggi di carta e cartone, proprio come da noi sempre sostenuto - dichiara Roberto Romiti, presidente Unionmaceri - Occorre adesso lavorare perché questo principio sia riconosciuto ed applicato in tutte le parti d'Italia, a vantaggio degli operatori economici e dei cittadini''.

"La pronuncia dell'Antitrust - aggiunge Claudio Ghirardi, presidente Federmacero - afferma una convergenza di interessi tra i cittadini e le imprese private attive nel settore del recupero/riciclo dei rifiuti. L'istruttoria svolta dall'Agcm dimostra, infatti, che un sistema di recupero dei rifiuti ispirato a logiche di libero mercato è più efficiente ed economico a vantaggio delle tasche dei cittadini. Pertanto le Istituzioni sono chiamate ad intervenire con urgenza contro situazioni ''monopolistiche'', anche di carattere pubblico, che si concretizzano nell'esclusivo svolgimento di un servizio, sperperando i contributi versati dal cittadino".

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