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Professioni: Sacconi, bene equo compenso, adesso atti applicativi

15 novembre 2017 | 16.19
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Maurizio Sacconi

"Esprimo piena soddisfazione per il risultato raggiunto questa notte. Il mio disegno di legge, a questo punto, è destinato a fermarsi, sostituito da questo provvedimento in cui si legge che il principio dell'equo compenso è per tutti i professionisti con obbligo per tutti i committenti, e questo vuol dire che la segmentazione che qualcuno voleva è stata superata. Non è che l'inizio di un percorso soprattutto per quanto riguarda atti applicativi e interpretativi che saranno utili". Lo ha detto Maurizio Sacconi, presidente della commissione Lavoro del Senato, sull'approvazione del principio dell'equo compenso per i professionisti in un emendamento al decreto fiscale alla manovra in commissione Bilancio del Senato.

Sacconi è intervenuto alla conferenza stampa convocata alla Camera da Cup e Rpt proprio su questo tema. "Mi auguro - ha detto - che la manifestazione da voi convocata per il 30 novembre sia l'occasione perché qualche esponente del governo venga a raccontare qualcosa sulle deleghe ricevuta a luglio sul lavoro agile e autonomo. C'è il tempo per intervenire, il governo può agire anche a Camere sciolte su questo tema con decreti delegati e quindi non ci sono alibi".

In conclusione, sull'equo compenso, per Sacconi, Cup e Rpt "hanno fatto il loro mestiere che è quello di esprimere le buone ragioni di coloro che rappresentano".

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