Tumori, Grillo: "Più centri eccellenza Centro-Sud contro viaggi speranza"

MEDICINA
Tumori, Grillo: Più centri eccellenza Centro-Sud contro viaggi speranza

Immagine di repertorio (Fotogramma)

"Per la cura dei tumori ho in mente di creare delle reti nazionali, in modo tale da avere centri di eccellenza di diagnosi e cura dei tumori, dislocati su tutto il territorio nazionale, per evitare che vengano a concentrarsi sempre negli stessi territori e si rendano necessari i viaggi della speranza, che creano dei costi incredibili per i cittadini". A dirlo all'Adnkronos Salute il ministro della Salute, Giulia Grillo, oggi a Roma, a margine di una conferenza stampa sulla trasparenza dei prezzi dei farmaci. Grillo punta dunque a "creare dei centri di diagnosi e cura anche nel Centro-Sud Italia - assicura - per dislocare al meglio tutte le alte specialità legate all'oncologia, ma non solo, in modo da accogliere anche tutti i cittadini del meridione". Per Grillo, inoltre, "l'istituzione della Rete nazionale dei Registri dei tumori", per la quale si discute da oggi alla Camera un Ddl proposto dal Movimento 5 Stelle, "è per noi una grande battaglia, portata avanti già dalla scorsa legislatura, finalizzata a mettere a sistema tutte queste informazioni in maniera precisa, dettagliata e a livello nazionale. Diventerà un asset strategico sia per la prevenzione primaria che secondaria".


L'EX MINISTRO SALUTE, LORENZIN - "Dobbiamo lavorare perché finiscano i viaggi della speranza dal Sud al Nord del Paese per curarsi. Permettere a chi vive in Calabria di ricevere le cure oncologiche migliori a pochi chilometri da casa". A parlare all'Adnkronos Salute è l'ex ministro della Salute Beatrice Lorenzin, deputata di Civica Popolare, che commenta così la proposta del deputato M5S Francesco Sapia, della commissione Affari sociali della Camera, di creare nel centro dell'Italia una struttura d'eccellenza per la cura dei tumori. "Più centrale del Lazio non vedo dove possa nascere, ci sono centri di ricerca e cura dedicati ai tumori molto importanti", aggiunge Lorenzin. Poi, sul via libera definitivo oggi della Camera alla legge che istituisce la 'Rete nazionale dei registri dei tumori e dei sistemi di sorveglianza e del referto epidemiologico per il controllo sanitario della popolazione', l'ex ministro della Salute precisa: "Non è certo merito dei M5S che non esistevano ancora quando abbiamo iniziato questo percorso. C'è chi ha fatto le linee guida sull'oncologia, se poi c'è una lentezza da parte delle Regioni nell'istituire i registri è un altro discorso. I ministri che si sono succeduti hanno sempre sollecitato le Regioni su questo". "E' importante che ci sia la massima attenzione sui registri - conclude - perché sono strumenti in grado di aiutare nella valutazione epidemiologica e nella ricerca e analisi dei dati. In questo modo si può verificare l'attuazione dei piani terapeutici, dalla presa in carico dei pazienti alla loro cura".

CASTELLONE (M5S) - "La legge che istituisce la rete nazionale dei Registri tumori è fondamentale per la ricerca oncologica. Ci aiuterà a mappare e incrociare i dati tra patologie e territori per migliorare anche l'approccio terapeutico. Creare una rete - afferma all'Adnkronos Salute Maria Domenica Castellone, capogruppo M5S in Commissione Sanità del Senato, e prima firmataria del ddl - significa anche creare le condizioni affinché non ci siano differenze territoriali nella cura, nella diagnosi e nella terapia. L'istituzione di una rete nazionale dei registri tumori va anche e soprattutto in questa direzione. Non dovranno più esistere cittadini di serie A e di serie B". "La salute dei nostri cittadini non può essere pregiudicata dal fatto di nascere in determinate aree territoriali piuttosto che in altre", conclude.



RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.