Home . Salute . Sanità . Ostetrica rifiuta di vaccinarsi, ospedale la licenzia

Ostetrica rifiuta di vaccinarsi, ospedale la licenzia

SANITÀ
Ostetrica rifiuta di vaccinarsi, ospedale la licenzia

Un'ostetrica che rifiutava di vaccinarsi è stata licenziata dall'ospedale in cui lavorava. A riportare la notizia è il 'Corriere Adriatico'. "Licenziamento per giusta causa e senza preavviso per un'ostetrica dell'ospedale di Macerata che, assegnata a un reparto a rischio, non si è adeguata all'ordine di servizio che prescriveva la vaccinazione" scrive oggi il quotidiano marchigiano che rende nota la decisione presa dall'Azienda sanitaria unica regionale. "Il direttore generale dell'area vasta 3 dell'Asur, Alessandro Maccioni, ha firmato la determina che dispone l'interruzione del rapporto di lavoro - si legge - adducendo come motivazione proprio il rifiuto di vaccinarsi nonostante sia una condizione richiesta per lo svolgimento del lavoro". L'ostetrica avrebbe risposto no all'invito alla vaccinazione e l'azienda sanitaria ha deciso per la risoluzione del contratto a tempo indeterminato.


"Dispiace, ovviamente non sono contento, ma dobbiamo tutelare e garantire la salute dei cittadini, dei bambini e delle madri" dice Maccioni all'AdnKronos Salute. "Questo licenziamento non nasce dalla mattina alla sera - tiene a precisare - Parte da una procedura messa in atto in quanto il Piano nazionale di prevenzione vaccinale, adottato anche dalla direzione generale Asur, dice che in determinati reparti è obbligatorio vaccinarsi, altrimenti non si possono svolgere mansioni. Abbiamo fatto dei controlli e ci siamo accorti che questa signora non era vaccinata per determinate malattie. E' stata sollecitata più volte a vaccinarsi, le sono anche stati fissati degli appuntamenti in ambulatorio, ma non si è mai presentata".

"A questo punto la disposizione di licenziamento si è resa necessaria - prosegue Maccioni - ma ho voluto fare lo stesso un ultimo tentativo scrivendo personalmente all'ostetrica per convincerla. Non ho ricevuto nessuna risposta", riferisce con amarezza. "Ci sono delle leggi che tutelano la salute dei cittadini e le dobbiamo rispettare sempre - ribadisce - soprattutto se a rischio sono la salute di un bimbo che sta per nascere e quella di sua madre. Non possiamo tenere nel reparto di Ostetricia un operatore sanitario che potenzialmente può essere portatore di malattie prevenibili con una semplice vaccinazione". "Non ho mai parlato personalmente con questa signora - conclude il direttore - Non conosco le sue motivazioni, ma se vuole farsi viva io sono qui".

BURIONI - Per il virologo Roberto Burioni "un sanitario che rifiuta le vaccinazioni non solo è un ignorante non scusabile, ma è qualcosa di vicinissimo a un criminale". "La presenza di una persona non vaccinata in un reparto come quello dove si seguono le donne gravide e dove si partorisce è letteralmente come avere un fiammifero acceso dentro un deposito di benzina - osserva Burioni sui social - Un'ostetrica non vaccinata può contrarre morbillo, varicella, rosolia e trasmettere queste malattie alle future mamme e ai neonati con conseguenze devastanti". Per Burioni, "tollerare la presenza di un'ostetrica non vaccinata dentro un reparto ospedaliero è come tollerare che a guidare un autobus sia un autista completamente ubriaco. Entrambi a causa di un comportamento folle e sconsiderato mettono in pericolo loro stessi e la vita degli altri. Entrambi devono essere cacciati per difendere la sicurezza di persone innocenti".



RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.