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Raid contro scuole e ospedali in Siria: 50 morti, anche bambini

15 febbraio 2016 | 11.45
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(Foto Afp) - AFP

"Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, è fortemente preoccupato per le notizie di attacchi missilistici contro almeno cinque centri medici e due scuole ad Aleppo e ad Idlib, nei quali sono morti quasi 50 civili, inclusi bambini, e molti sono rimasti feriti". Lo ha dichiarato ai giornalisti il portavoce dell'Onu, Farhan Haq, riferendo il bilancio delle vittime dei raid condotti nel nord della Siria da presunti caccia russi su scuole e ospedali, tra cui uno supportato da Medici Senza Frontiere (Msf) nella provincia di Idlib.

"Questo genere di attacchi sono una palese violazione delle leggi internazionali", ha precisato il portavoce, aggiungendo che i raid contro i civili "gettano un'ombra sugli impegni presi a Monaco lo scorso 11 febbraio".

"La distruzione dell'ospedale supportato da Msf sembra essere un attacco deliberato contro una struttura sanitaria'' ha denunciato Massimiliano Rebaudengo, capo missione di Msf. "La distruzione dell'ospedale - ha aggiunto - lascia una popolazione locale di circa 40.000 persone senza alcun accesso all'assistenza medica in una zona in pieno conflitto".

L'ambasciatore siriano a Mosca, Riad Haddad, ha respinto l'ipotesi che siano stati i caccia russi a bombardare l'ospedale supportato da Medici Senza Frontiere nella provincia di Idlib, sostenendo che sia opera di jet Usa. L'ospedale "è stato distrutto dalle forze aeree americane. Le forze aeree russe non hanno nulla a che vedere" con quanto accaduto, ha dichiarato Haddad ai microfoni di Rossiya 24.

Dura condanna per gli attacchi in Siria arriva dagli Stati Uniti. Per il portavoce del Dipartimento di Stato di Washington, John Kirby, si è trattato di "attacchi immotivati e che non hanno tenuto in considerazione gli obblighi internazionali a tutela di vite innocenti". Gli attacchi sono opera "del regime di Assad e dei suoi sostenitori", ha proseguito, esortando le parti a sospendere le aggressioni ai danni dei civili e ad adottare tutte le misure necessarie per consentire l'arrivo degli aiuti umanitari.

L'inviato Onu per la crisi in Siria, Staffan De Mistura, è atteso in serata a Damasco. Lo ha riferito su Twitter il quotidiano filogovernativo al-Watan, precisando che De Mistura, la cui visita non era stata preannunciata, incontrerà domani il ministro degli Esteri siriano, Walid al-Muallim.

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