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Fitch declassa Carige, banca rassicura correntisti

FINANZA
Fitch declassa Carige, banca rassicura correntisti

(Afp)

Fitch declassa Carige e taglia il rating della banca. Sul "long-term issuer default" l'istituto di credito passa quindi da CCC+ a CCC, mentre il "viability rating" passa da CCC+ a F e il debito 'senior' da CCC+ a CC. "Le azioni di rating - spiega l'agenzia in una nota - seguono l'approvazione di un decreto del governo italiano il 7 gennaio 2019 che consente alla banca di emettere obbligazioni garantite dal governo e accedere a una ricapitalizzazione pubblica precauzionale. Le misure incluse nel decreto sono ancora soggette all'approvazione della Commissione europea in base alle norme sugli aiuti di Stato. La banca è stata posta sotto amministrazione temporanea dalla Banca centrale europea (BCE) il 2 gennaio 2019".


Secondo l'istituto di credito, la decisione di Fitch "evidenzia la mancata comprensione dei recenti avvenimenti che hanno interessato Carige". Il commissariamento deciso dalle autorità di vigilanza, si sottolinea dall'istituto, "ha natura temporanea e si è reso possibile in funzione del fatto che Banca Carige rispetta tutti i coefficienti patrimoniali vincolanti richiesti, e riguarda quindi una banca in condizioni di solvibilità". Anche le misure tecniche previste dal decreto legge del governo "vengono concesse poiché la banca, sulla base di un’attestazione rilasciata dalla competente autorità di vigilanza, risulta solvibile attualmente e in via prospettica per l’anno in corso". E la stessa Fitch, si sottolinea da Carige, "conferma che la banca grazie all’emissione del bond subordinato effettuata nell’ultimo trimestre del 2018 risulta rispettare i requisiti patrimoniali regolamentari". Per cui il taglio del rating "evidenzia una mancata comprensione di quanto recentemente posto in essere dalle autorità di vigilanza e dal governo italiano in merito a Banca Carige".
L'istituto "si riserva ogni valutazione sulla rilevanza di eventuali comportamenti tenuti dall’agenzia che non siano coincidenti con la miglior diligenza professionale e che possano portare nocumento alla banca, ai clienti e agli investitori" e "la facoltà di sottoporre all’attenzione delle autorità di vigilanza tali, irrituali, comportamenti".



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