Allarme dell'Asia a Cop21: "Con cambiamenti climatici -11% Pil entro il 2100"

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Allarme dell'Asia a Cop21: Con cambiamenti climatici -11% Pil entro il 2100

Le conseguenze dei cambiamenti climatici potrebbero far diminuire dell'11% il Pil del Sud-Est asiatico entro il 2100. E' l'allarme lanciato dalla Banca asiatica di sviluppo (Adb). La nuova stima rivede in modo peggiorativo la proiezione effettuata nel 2009 quando si era ipotizzata una perdita economica del 7% annuo.


"I costi economici che deriverebbero da un mancato stop alle emissioni di gas serra sono più gravi di quanto precedentemente stimato - ha detto alla Cop21 Shang Jin Wei, capo economista dell'Adb. - Questo nuovo studio dimostra anche che invece una riduzione delle emissioni e la stabilizzazione del clima produrrebbe benefici evitando perdite".

Lo studio si è concentrato sulle cinque maggiori economie della regione: Indonesia, Malesia, Filippine, Thailandia e Vietnam che rappresentano il 90% delle emissioni nel Sud-Est asiatico. Lo studio ha rilevato che senza modificare gli esistenti modelli di utilizzo dell'energia - che comprendono l'uso in rapida crescita di carbone e petrolio - le emissioni di gas serra nel 2050 potrebbero essere il 60% in più rispetto al 2010.

"La riduzione delle emissioni richiederà un'azione su diversi fronti, tra cui una forte riduzione del tasso di deforestazione, che rappresenta la maggior parte delle attuali emissioni nel Sud-Est asiatico - ha detto Shang - Frenare la deforestazione potrebbe essere l'opportunità a più basso costo per la riduzione delle emissioni generando la metà della mitigazione delle emissioni in tutta la Regione fino al 2035."



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