Inchiesta arbitri, la nota dell'Aia: "Rammarico per caso Rocchi, verrà assicurata continuità funzione tecnica"

Il comunicato dell'Associazione Italiana Arbitri: "Il presidente Antonio Zappi, ricevuto l’esposto presentato da Rocca, dispose immediatamente l’invio della documentazione alla Procura Federale della Figc"

Aia - Fotogramma/IPA
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27 aprile 2026 | 12.49
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"L’Associazione Italiana Arbitri esprime il proprio rammarico per quanto appreso dagli organi di stampa in relazione alla vicenda che coinvolge il designatore arbitrale della Can A e B, Gianluca Rocchi, e il componente Andrea Gervasoni. Il Comitato Nazionale, nella seduta odierna, provvederà alle determinazioni conseguenti e ad assicurare la continuità della funzione tecnica della citata Commissione". Così l'Associazione Italiana Arbitri (Aia) ha precisato la propria posizione sull'inchiesta in una nota.

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"Quanto alla specifica vicenda - si legge nel comunicato - il Presidente dell’Aia, Antonio Zappi, ricevuto l’esposto presentato dal sig. Domenico Rocca dispose immediatamente l’invio della documentazione pervenuta alla Procura Federale della Figc. Successivamente, l’Associazione ha preso atto dell’avvenuta archiviazione del procedimento in ambito sportivo. Il nuovo regolamento tecnico dell’Aia, in vigore dal 1 luglio 2025, dispone ora che il Responsabile della Can, in occasione di ogni turno di gara dei campionati di Serie A e Serie B e nelle altre competizioni con Var, può designare, secondo le proprie valutazioni, un supervisore tra i componenti della Commissione, incaricato di svolgere un debriefing tecnico post-gara e di redigere una relazione sull’attività svolta, rimessa alla facoltà del Responsabile della Can".

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