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Strage Bologna, Minoli: "Mambro e Fioravanti strumentalizzati"

31 luglio 2020 | 11.54
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Così il giornalista all'Adnkronos

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Fotogramma /Ipa

"Mi sembra che Francesca Mambro e Giusva Fioravanti siano stati strumentalizzati e, a tanti anni di distanza, continuo a pensare che chi ha firmato la petizione ‘E se fossero innocenti?’ abbia fatto bene a farlo”. Lo afferma all’AdnKronos il giornalista Giovanni Minoli che nel 1994, insieme a molte altre personalità del mondo della cultura, tra cui la regista Liliana Cavani e il fotografo Oliviero Toscani, firmò appunto l’appello del comitato ‘E se fossero innocenti?’ che chiedeva la revisione della sentenza che condannò all’ergastolo i due terroristi neri per la strage di Bologna del 2 agosto 1980.

Per Minoli dare la colpa a Mambro e Fioravanti rappresenta una scelta ‘facile’. “Mi sembra comodo - spiega infatti - giocare sempre questa carta senza nessuna argomento in più. Resto dell’idea che avevo quando ho firmato. Dopo aver approfondito molto, abbiamo fatto tante puntate della ‘Storia Siamo Noi’ sulla strage di Bologna, mi sono fatto questa convinzione e cioè che il dubbio sulla loro responsabilità sia enorme. Avendoli intervistati in carcere, accusati di tutto il male che hanno fatto, mi sembra che loro siano estranei a quella cosa lì”, conclude Minoli.

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