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Imprese: tra sfide e creatività il premio EY all' "imprenditore dell'anno"

04 novembre 2014 | 16.42
LETTURA: 4 minuti

Diciottesima edizione con premiazione il 19 novembre a Palazzo Mezzanotte a Milano (video).

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Donato Iacovone, ad di EY Italia

Un Premio al talento di chi ha dimostrato intraprendenza, creatività e impegno senza uguali e che, oggi, merita un riconoscimento che lo valorizzi ancora di più. E' il premio' 'EY L'imprenditore dell'anno', creato negli Stati Uniti nel 1986 da Ernst & Young (EY) per celebrare quegli imprenditori che con ingegno e perseveranza hanno creato e sostenuto con successo la crescita della propria azienda, e che quest'anno in Italia celebra la sua diciottesima edizione, con la premiazione che si terrà il 19 novembre, a Milano, a Palazzo Mezzanotte.

"L'edizione 2014 del Premio -spiega a Labitalia Donato Iacovone, ad di EY in Italia- si svolge in 60 nazioni di tutto il mondo. In Italia, abbiamo la diciottesima edizione e in tutti questi anni abbiamo incontrato e premiato quasi 260 imprenditori, e quindi è stato anche un modo per vedere come l'imprenditoria italiana è cambiata in questi anni e come è cambiato anche il tessuto imprenditoriale".

"E ancora -sottolinea Iacovone- quali sono anche le sfide che gli imprenditori italiani si sono trovati ad affrontare, sia ultimamente sotto l'effetto della globalizzazione, sia anche sotto la convergenza delle tecnologie". Un riconoscimento che, quindi, sempre più negli anni, ha rappresentato per EY un osservatorio importante sul 'fare impresa': "Ci ha consentito -sottolinea Iacovone- di capire meglio anche i nostri imprenditori e le sfide che avevano davanti a loro".

Un mondo del lavoro e dell'impresa che sono cambiati sotto la spinta delle crisi. "Sono cambiati molto sia i settori -sottolinea Iacovone- ma sopratutto è cambiato 'l'identikit' dell'imprenditore. Oggi le imprese e gli imprenditori che innovano, che occupano risorse, che assumono e che sviluppano e accrescono il business sono quelle che sono riuscite a darsi una dimensione internazionale. Queste sono le aziende che oggi maggiormente stanno avendo successo e quindi sono in grado di affrontare le sfide che i nuovi tempi stanno richiedendo".

Sfide che, al contrario, gli imprenditori di casa nostra che non sono riusciti ad aprirsi all'estero, non riescono ad affrontare. "Quello che noi osserviamo -rimarca Iacovone- è che le sfide di rinnovarsi, di cambiarsi, di innovare sono ormai quotidiane. Non si va più per epoca, ogni giorno si deve mettere in discussione quello che si fa e quindi accettare i cambiamenti che il mercato richiede, accettare le sfide che si pongono davanti e vincerle".

Ecco quindi chi è 'l'imprenditore dell'anno' per EY. "Questo -rimarca- è l'identikit oggi dell'imprenditore 'vincente': un imprenditore che si è internazionalizzato, che è capace di fare investimenti e quindi di accettare nuove sfide e portare la propria azienda verso lo sviluppo. Gli imprenditori, invece, che sono focalizzati sul mercato interno sono quelli che maggiormente stanno incontrando difficoltà". Anche perche', sottolinea Iacovone, il nostro "è un mercato che tende a consumare meno rispetto agli altri anni e quindi a non ripartire sulla linea dei consumi; e quindi chi opera in un mercato con consumi decrescenti o comunque stabili è ovvio che abbia delle difficoltà".

"La seconda ragione -prosegue- è che questo è anche un mercato che ha anche delle complessità dal punto di vista dell'accesso al credito, e di altri vincoli. Per esempio, l'accesso alla pubblica amministrazione e ad alcuni servizi fondamentali, come il costo dell'energia. Queste situazioni non aiutano le imprese, piccole e grandi, che sono focalizzate sul mercato domestico". "Gli imprenditori che noi stiamo premiando, e non solo in Italia, ma in giro per il mondo -ricorda Iacovone- sono anche quegli imprenditori che sono capaci di innovare, e quindi coniugare la disponibilità di nuove tecnologie, più accessibili che in passato, ovviamente con imprenditorialità".

"E quindi, ad esempio, stiamo supportando alcune iniziative che portano dei giovani laureati a dei periodi di approfondimento, a degli stage, nella Silicon Valley, dove l'innovazione è di casa, proprio per imparare le nuove tecnologie disponibili e ovviamente capacità imprenditoriale. Questo fa la fortuna di una start up ed è questo che noi stiamo cercando di supportare", conclude.

La giuria 2014 del premio, che vede Bnl-Bnp Paribas private banking come main sponsor, è composta da: Gianni Mion (presidente di giuria), Fausto Aquino, Giampio Bracchi, Guido Corbetta, Brunello Cucinelli, Linda Gilli, Marco Giovannini, Alessandra Gritti e Luisa Spagnoli. Nel 2013 è stato nominato vincitore nazionale Fulvio Montipò, presidente di Interpump Group.

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