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Tra sfottò e solidarietà, la gravidanza di Giorgia Meloni vista dai social

02 febbraio 2016 | 13.26
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Giorgia Meloni al Family Day nel giorno dell'annuncio della gravidanza (Fotogramma)

Non è passato nemmeno un minuto dall'annuncio della gravidanza in diretta dalla piazza del Family Day, che Giorgia Meloni era già nei cinguettii e nei post di mezza Italia. Tra accuse di strumentalizzazione, tanta ironia, sfottò e qualche tweet di solidarietà dopo gli attacchi. Un vero e proprio fenomeno sul web che ha coinvolto in gran parte i detrattori del leader di Fratelli d'Italia, impegnati ad accusare l'ex ministro di qualche difetto di coerenza: non sposata e incinta del compagno, Meloni avrebbe secondo alcuni peccato di ipocrisia nell'annunciare il lieto evento proprio nel corso di una manifestazione nata per difendere la cosiddetta 'famiglia tradizionale'.

Un'accusa che coinvolge non solo Twitter - dove sotto gli hashtag #Meloni e #Melonistaiserena si sono raccolti centinaia di cinguettii sull'argomento (a volte corredati da meme divertenti o offensivi) - ma anche Facebook, dove dal 30 gennaio scorso spuntano come funghi eventi dedicati alla presidente del partito di centrodestra: da 'Ricordare a Giorgia Meloni che anche se diventerà madre rimangono i Marò da salvare', passando per un 'Brainstorming per selezione del nome per il figlio di Giorgia Meloni' fino ad arrivare al meno politicamente corretto 'Bando di selezione per il padre del figlio di Giorgia Meloni'. Tutti eventi ai quali 'partecipano' virtualmente oltre 20mila persone.

Ma non ci sono solo i detrattori e, seppure in minoranza, sono tante la voci che si sono levate via web in difesa di Meloni, fra gente comune e tante personalità politiche. Su tutti ovviamente i compagni di partito e di schieramento, ma anche esponenti di primo piano del Partito democratico, mentre fuori dai social sono decine le dichiarazioni di vicinanza all'ex ministro, a partire da quella del presidente della Camera Laura Boldrini che ha parlato di 'insulti sessisti', finendo con il mazzo di fiori inviato dal premier Matteo Renzi.

Ma intanto 'il caso Meloni' non accenna a placarsi. Continua anche oggi l'assalto alla politica, complice anche la partecipazione della futura mamma a 'Quinta Colonna': proprio ieri sera Meloni ha voluto infatti rispondere al tweet di Vladimir Luxuria che nel complimentarsi per la gravidanza le augurava 'figli trans'. "Voglio dirgli - ha chiarito - che se anche mio figlio fosse gay, trans, bisex, trisex, quadrisex, lo amerei come qualunque madre ama suo figlio. Ma continuerei a essere contraria alle adozioni da parte delle coppie omosessuali". Un'attenzione - che amareggia non poco l'ex ministro - destinata a protrarsi ancora a lungo? Il sospetto è che il 'salotto virtuale' dei social troverà ben presto altri argomenti di cui discutere, lasciando traccia di discussioni e sfottò come lontani ricordi racchiusi in un hashtag. Almeno fino al termine della gravidanza.

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