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Teatro: 'Un anno sull'Altopiano' in scena per centenario'Grande Guerra'

16 febbraio 2015 | 12.24
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Il festival ExViral Theatre di Noicattaro (Bari) ospita l'adattamento teatrale del testo di Emilio Lussu. Il testo è stato adattato per il palcoscenico da Daniele Monachella

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Emilio Lussu in divisa, negli anni della Grande Guerra (foto da Wikipedia)

Il festival ExViral Theatre di Noicattaro (Bari), ospiterà in prima assoluta, venerdì 27 febbraio, 'Un anno sull'Altopiano' recital di teatro e musica, tratto dall’omonimo romanzo di Emilio Lussu, per commemorare il centenario della Prima Guerra Mondiale. Il testo è una preziosa testimonianza del popolo sardo che con migliaia di vite umane, pagò l'immane prezzo della Grande Guerra.

I dominatori aragonesi, vissuti in Sardegna, definivano i sardi "Pocos locos e mal unidos" (pochi, matti e disuniti), mentre l’opera di Lussu sottolinea come, proprio nella prima Guerra Mondiale, i sardi furono più che coesi, seppur nella sventura delle trincee, uniti dal motto 'Forza paris', ovvero 'Forza insieme', pensiero collettivo dei 'Diavoli rossi', ovvero gli uomini della Brigata Sassari.

Il testo è adattato per il palcoscenico da Daniele Monachella, voce recitante accompagnato in scena dall’etnomusicologo Andrea Congia alla chitarra classica ed effetti e da Andrea Pisu (vincitore del Premio Maria Carta) alle launeddas e percussioni.

Lussu, dalla Grande Guerra al Partito Socialista di Unità Proletaria

Emilio Lussu (Armungia, 4 dicembre 1890 – Roma, 5 marzo 1975) è stato un politico, scrittore e militare italiano; dopo aver partecipato, valorosamente, alla prima Guerra mondiale come ufficiale di complemento, tornò in Sardegna per animare il movimento che nel 1919, a Cagliari, portò alla nascita del Partito Sardo d'Azione. Eletto deputato nel 1921 e nel 1924, dopo il delitto Matteotti fu tra i più fermi accusatori di Mussolini, tanto che il 31 ottobre del 1926 gli squadristi assaltarono in forze la sua casa di Cagliari.

Per volere di Mussolini Lussu fu confinato per 5 anni a Lipari, ma il 27 luglio 1929, riuscì ad evadere dal confino e a rifugiarsi a Parigi e qui diede vita a 'Giustizia e Libertà'. Finita la guerra, Lussu entrò a far parte, nel 1945, del governo Parri e del successivo primo governo De Gasperi. Con lo scioglimento del Partito d'Azione aderì, nel 1947, al Psi per essere poi, nel 1964, tra i fondatori del Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria.

Deputato, senatore, dirigente nazionale dell'Anpi, di Emilio Lussu, oltre che l'impegno politico è da sottolineare quello di scrittore, ricordando almeno il suo 'Teoria dell'insurrezione', edito in Francia nel 1936, il saggio 'Marcia su Roma' e dintorni e quello che è unanimemente considerato un capolavoro letterario, ma che di fatto rimane il suo manifesto politico: 'Un anno sull'altipiano'.

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