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Energia: certificati bianchi, risolvere nodi addizionalità e baseline

13 aprile 2016 | 09.32
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Riadattare lo schema alle esigenze del mercato, migliorare il sistema risolvendo nodi come addizionalità e baseline. Sui certificati bianchi, o Titoli di Efficienza Energetica (Tee), il Gse punta su chiarezza, trasparenza e collaborazione e prevede la realizzazione di un tavolo di lavoro che coinvolga operatori e associazioni per risolvere le problematiche. Sono alcune delle questioni emerse dalla quinta edizione della conferenza annuale Fire (Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia) dedicata proprio ai certificati bianchi.

Grazie allo schema, dal 2006 a oggi si sono registrati risparmi cumulati di circa 22 Mtep, ma ci sono anche elementi negativi: risparmi che diminuiscono, aumento dei costi per tep risparmiati, regole sull’addizionalità migliorabili. "Il fatto che siano calati i risparmi energetici negli ultimi anni non significa che lo schema vada male, né che non raggiungeremo gli obiettivi al 2020", spiega il direttore Fire Dario Di Santo.

Però, "è necessario confrontarsi per trovare soluzioni ai problemi come l’addizionalità tra operatori, stakeholder, Gse e altri attori coinvolti e si confida che le nuove linee guida in uscita portino più chiarezza. Lo schema ha ancora da dare tanto”, sottolinea Di Santo.

Dal 2012 lo schema ha visto importanti cambiamenti: la fine della cumulabilità fra incentivi e la possibilità di presentare progetti a consuntivo solo prima dell’entrata in esercizio, che ha prodotto il prevedibile calo di titoli: 2,8 milioni di titoli rispetto all’anno precedente e di 1,3 milioni sul 2013. Ma per il Gse sono comunque attesi circa 15 milioni di Tee (quindi circa 2,5-3 milioni annui) nei prossimi anni per via delle Proposte di Progetto e Programma di Misura (Pppm) presentate nel biennio 2014-2015.

Punta sulla trasparenza il Gse, sul cui sito è disponibile il contatore dei Tee con esiti, tempistiche di chiusura delle istruttorie e valutazione delle richieste. "Altro elemento di miglioramento - spiega Antonio Negri, direttore Efficienza ed Energia termica del Gse - il confronto su addizionalità e baseline su cui stiamo approntando degli incontri con le associazioni".

Indicazioni di mercato sono state fornite da Marco De Min dell’Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico. "Rispetto al passato si è verificato un elevato numero di contrattazioni a prezzo inferiore a quello provvisorio del rimborso tariffario per i distributori. La tendenza si è interrotta nelle ultime settimane, in cui si è verificato un aumento dei prezzi. Negli ultimi mesi - aggiunge - i volumi scambiati in borsa sono stati superiori a quelli scambiati in modo bilaterale. Stimiamo un livello di copertura adeguato per l’obbligo di quest’anno, che potrebbe portare a una riduzione dei prezzi nelle prossime sessioni”.

Uno degli indicatori che evidenzia che il meccanismo ha funzionato bene è che le sanzioni per i distributori che non raggiungano gli obiettivi previsti sono state pochissime in questi anni. Nonostante ciò con la delibera 593/2014 se ne è definita meglio l’eventuale applicazione.

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