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Arezzo si mobilita per l'emergenza alluvione nei Balcani

23 maggio 2014 | 14.28
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Il recente evento catastrofico nei Balcani ha avuto una vasta eco anche in provincia di Arezzo, che a quei territori è legata da rapporti di collaborazione proprio con la protezione civile. A seguito di richieste di aiuto e soccorso da parte della Federazione Bosniaca e della Repubblica Serbia di Bosnja e Erzegovina, dall'interessamento di alcuni Comuni della provincia gemellati con altrettanti Comuni bosniaci, da associazioni no profit che operano in quella nazione martoriata, la Provincia di Arezzo e la Consulta Provinciale del Volontariato per la Protezione Civile della Provincia di Arezzo hanno deciso di aprire una sottoscrizione per aiutare quelle popolazioni: sarà, questo, il tredicesimo ''Ponte della Solidarietà'' che il territorio aretino costruisce in aiuto di popolazioni colpite da grandi calamità.

Dopo quasi una settimana di piogge in tutti Balcani, fiumi come Sava, Bosna, Spreka ed un'infinità di corsi minori, sono usciti dagli argini allagando città grandi come Arezzo anche per il 60%, causando migliaia di sfollati, decine di morti e centinaia di dispersi.

L'alluvione ha inghiottito chilometri di strade e spostato le mine dei campi ancora da sminare creando di fatto una situazione potenzialmente assai pericolosa per la popolazione e per i soccorritori. Ad oggi la situazione non si è ancora completamente assestata, manca di tutto e l'emergenza da acuta diventerà cronica per i mesi a venire.

La Provincia di Arezzo e la Consulta della Protezione Civile sono conosciute in quei luoghi per aver contribuito alla realizzazione di un importante progetto della Cooperazione Italiana allo Sviluppo, denominato ''Pet Roboris'' che si occupava, appunto di protezione civile proprio nei luoghi dove si sono avute le più alte magnitudo di danno.

Gli obiettivi sono quelli di aiutare direttamente le comunità più colpite in una seconda fase quando i clamori si sono assopiti e la gente si ritrova abbandonata, senza inviare ne' soldi ne' materiale ma inviando tecnici che, nei vari stati di risoluzione dell'emergenza, con i fondi loro assegnati dal ''Ponte della Solidarietà'', reperiranno in loco materiali, vettovaglie e tutto il necessario assegnandolo ai bisognosi e rendicontando direttamente spesa e beneficiario.

Saranno chiamati a contribuire alla sottoscrizione, oltre ai cittadini anche tutti i Comuni della Provincia e le Associazioni di volontariato per la protezione civile che il presidente Roberto Vasai per la Provincia ed il presidente Gabriele Romanini per la Consulta convocheranno al più presto per una riunione di coordinamento. Il nuovo CC intestato alla Consulta ed intitolato "Emergenza Bosnia" ha il seguente Codice Iban: IT85O0539014100000000095587.

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