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Borsa: Milano in rosso con Europa e Ws, Fca cade con settore

24 settembre 2015 | 19.05
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Fca in rosso in Borsa a Milano: due modelli della casa (Infophoto)

Chiusura in profondo rosso per la Borsa di Milano, insieme alle principali piazze europee e a Wall Street, dove i trader aspettano che parli la presidente della Fed Janet Yellen. Gli investitori leggeranno le parole della Yellen alla ricerca di indizi sulle prossime mosse della banca centrale americana, che ha deciso, per ora, di non rialzare i tassi di interesse.

I dati di oggi segnalano un mercato del lavoro americano robusto e una solida crescita di quello immobiliare, con le vendite di case nuove che in agosto sono salite ai massimi dall'inizio del 2008. Sui listini pesa la bufera che sta investendo l'automotive, che oggi ha colpito in particolare Bmw, pesante alla Borsa di Francoforte dove ha perso oltre il 5%, ma si è riverberata su tutto il settore e in Italia su Fca, colpita dalle vendite. Restano inoltre i timori per l'andamento dell'economia globale, in particolare della Cina.

Timori rinfocolati anche dall'allungamento della lista delle banche centrali che hanno tagliato i tassi nel 2015: oggi, ricorda Vincenzo Longo, market strategist di Ig, è toccato alla Norvegia, all'Ucraina e a Taiwan.

Qualcuno, più di una crisi devastante, intravede il rischio di una lunga stagnazione: "Siamo più preoccupati per i mali strutturali del mondo e per la bassa crescita dell’economia e degli utili che si profila sull’orizzonte di medio periodo - scrive Alessandro Fugnoli, strategist di Kairos Partners nella sua newsletter Il Rosso e il Nero - che per una ricaduta imminente in una recessione globale paragonabile a quella da cui siamo appena usciti".

A Milano l'indice guida Ftse Mib ha perso il 2,31% a 20.581 punti, mentre l'indice generale All Share ha ceduto il 2,17% a 22.188. Scambi per 3,64 mld di controvalore, rispetto a 3,13 mld ieri. Su 344 azioni negoziate, solo 64 hanno chiuso in verde, ben 273 in rosso e 7 invariate.

In rosso anche le altre Borse europee: ad Amsterdam Aex 409,86 punti (-2,21%); a Zurigo Smi 8.278 (-2,01%); a Parigi Cac 4.347 (-1,93%); a Madrid Ibex 9.291 (-1,93%); a Francoforte Dax 9.427 (-1,92%); a Bruxelles Bel 20 3.298 (-1,69%); a Lisbona Psi 20 4.958 (-1,44%). A New York, intanto, il Dow perde l'1% e il Nasdaq l'1,23%, aspettando il discorso della Yellen nel Massachussets sul tema "Dinamiche dell'inflazione e politica monetaria", intorno alle 23 ora italiana.

L'euro al riferimento Bce è salito a 1,1241 dollari, rispetto a 1,115 dollari ieri. Il petrolio americano di riferimento, il Wti, con consegna a novembre al Nymex viene scambiato a 44,52 dollari al barile, poco variato (+0,04 dollari) rispetto alla chiusura precedente. L'oro al London Bullion Market è schizzato al fixing pomeridiano a 1.154,5 dollari l'oncia, rispetto a 1.134,5 dollari stamani.

In piazza Affari forti vendite sull'auto (-4,96%), risorse di base (-4,43%), media (-3,8%), beni di consumo (-3,7%). Nessun settore chiude sopra la parità.

Sul Ftse Mib pesante Fca, che perde il 7,5% a 11,35 euro, ai minimi da febbraio. Il titolo del Lingotto paga la tempesta che sta spazzando l'intero settore dell'automotive: dopo che la testata specializzata tedesca Autobild ha scritto che un suv della Bmw avrebbe emissioni superiori al consentito, il titolo della casa tedesca a Francoforte ha perso il 5,15%.

Il timore che lo scandalo si allarghi anche ad altre case, oltre a Volkswagen (oggi +0,6% a Francoforte) è forte e gli investitori, nel dubbio, vendono. Pagano pegno anche Cnh (-5,71%) ed Exor (-4,58%). In calo Brembo (-4,5%) sull'All Share.

Scivola Buzzi Unicem (-5,58%). Venduto il lusso, ieri ben comprato, con Moncler a -4,5% e Ferragamo a -4,46%. Tiene botta Mediobanca (+0,12%) tra i bancari, mentre guadagna terreno Mps (+4,45%), maglia rosa dell'intero listino, dopo aver trovato un accordo con Nomura per chiudere l'operazione Alexandria e il relativo contenzioso. In rosso Dmail (-9,88%), maglia nera della Borsa di Milano.

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