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Coronavirus, virologo Tramontano: "Occhio ai grandi annunci, cura ancora non c’è"

15 aprile 2020 | 18.41
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Il professore all’Adnkronos: "Corsa a pubblicare va arginata, rischio è di creare false speranze"

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di Ilaria Floris

"La comunità scientifica è al lavoro con tutte le sue energie per trovare una cura al Coronavirus, ma ancora la cura non c’è. C’è invece una corsa a pubblicare, a dire ‘siamo più bravi degli altri’, dal punto di vista della terapia antivirale leggo veramente di tutto e io da questo rifuggo: bisogna essere cauti e andare coi piedi di piombo, perché è facile fare grandi annunci dietro ai quali c’è poco, rischiamo di dare la sensazione che siamo già ad un traguardo che non è ancora arrivato”. E’ il monito che il virologo Enzo Tramontano affida all’Adnkronos mentre, alla guida di un team di virologi di Cagliari dell’ospedale Spallanzani e dell’Università di Lovanio, è al lavoro per trovare, nel più breve tempo possibile, una cura efficace contro il Covid-19.

"Stiamo lavorando tutti alacremente -spiega Tramontano, che lavora nel progetto europeo Excalate4CoV al quale lavorano eccellenze italiane, belghe, polacche, svizzere e tedesche- e ci auguriamo di trovare presto un cocktail di farmaci efficace, che sarebbe un successo incredibile in attesa del vaccino”. Sulla tempistica però, è difficile avere risposte certe: “Il progetto è strutturato per durare 18 mesi, mi piacerebbe chiamarla per darle buone notizie anche prima, non è escluso che accada”.

Circa il progetto a cui sta lavorando, il professore spiega che “siamo nella fase in cui abbiamo già verificato una serie di molecole, circa 10mila, che potenzialmente possono interagire con il virus, e attualmente stiamo verificando se questa ipotesi è vera”. E se “la situazione complessiva specialmente in Italia con le restrizioni che ci sono ha dei rallentamenti”, Tramontano si dice “ottimista, anche se bisogna essere sempre realisti”.

E sul via libera dell’Aifa allo studio sull’eparina a basso peso molecolare, dopo i risultati incoraggianti ottenuti dagli studi in Cina, Tramontano taglia corto: “Bene ha fatto l’Aifa, ma attenzione, tutti i farmaci in studio oggi non sono nati per questo virus, quindi l’equilibrio fra il loro effetto e gli effetti collaterali va ben calibrato”.

Ma è anche un’altra la questione su cui il professore vuole porre l’accento. “La lezione che occorre trarre è che qui c’è un virus apparso più di 10 anni fa, come la Sars, che è stato completamente snobbato perché si pensava fosse morto -affonda il virologo- Questo dimostra come una ricerca di vaccinologia, ma anche di terapia antivirale, sia molto importante, quindi io mi auguro che ci sia un sostanziale aiuto alla ricerca appena l'emergenza sarà terminata. Se non ne prendiamo coscienza adesso, quando?”, conclude Tramontano.

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