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Sole e mare

Estate, rischi scottatura per 1 italiano su 2

03 luglio 2015 | 14.38
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Young beautiful woman lying in the sand is putting on sun lotion. -ALLIANCE-INFOPHOTO - INFOPHOTO

Usano abbronzanti al posto di creme protettive, sottovalutano gli effetti dei raggi Uv e optano per maratone sotto il sole per perdere il pallore invernale. Così un italiano su tre (32%), pur di abbronzarsi in fretta, rischia di non proteggersi adeguatamente nel primo vero giorno di sole. Risultato? Desquamazione ed esfoliazione della pelle (32%), prurito e bruciore (26%) e colpi di calore (17%), fra le conseguenze delle scottature solari a cui, secondo i dermatologi e i medici coinvolti in un sondaggio, va incontro ben un bagnante su 2 (48%).

Tra gli errori più diffusi c'è l'utilizzo di creme abbronzati al posto di quelle protettive (42%) e la sottovalutazione degli effetti dei raggi solari (28%). Spalle (29%), viso (25%) e decolleté (19%) sono le parti più soggette alle scottature, e a bruciarsi sono più spesso bambini (67%), anziani (47%) e persone con la carnagione chiara (83%). E' quanto emerge da un'indagine di 'In a Bottle' (www.inabottle.it), condotta su circa 40 tra dermatologi, geriatri e pediatri sulle insidie della prima esposizione al sole.

Ma quali sono le parti del corpo più a rischio? Le spalle, soprattutto scapole, nuca e dorsali superiori. Seguono il viso, con naso, fronte ma anche labbra; il decolleté per le donne e la parte superiore dell’addome per gli uomini; infine le gambe (9%), specie l'interno coscia e il collo del piede. Oltre alla corretta scelta degli schermi solari, che vanno applicati almeno 30 minuti prima di esporsi al sole, il consiglio degli specialisti è quello di idratare abbondantemente la pelle.

"Tanto più se ci esponiamo per la prima volta al sole, è importante idratare la pelle con creme lenitive, decongestionanti che abbiano anche un'azione ricostituente. Ma è molto importante anche l’idratazione interna - afferma Magda Belmontesi, dermatologa a Milano - che avviene principalmente attraverso l'acqua. I sali minerali, infatti, sono idratanti, antiossidanti e aiutano a livello di metabolismo l’energia cellulare. Reintegrarli - conclude - è fondamentale, tanto più se pensiamo che, già senza le condizioni limite dell’estate, perdiamo 600 cc di acqua ogni giorno".

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