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Siria

Europa vs Ankara, tutti gli stop alla vendita di armi

14 ottobre 2019 | 17.02
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Giorno dopo giorno, ecco i Paesi che hanno deciso di bloccare le vendite

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(Afp)

La Turchia non ferma le operazioni militari nel nordest della vicina Siria e i Paesi europei bloccano le vendite di armi ad Ankara. Di seguito tutti gli stop, giorno dopo giorno.

L'11 ottobre Olanda, Norvegia e Finlandia hanno sospeso la vendita di armi alla Turchia. Il 12 ottobre Germania e Francia hanno bloccato le esportazioni di armi alla Turchia. "La Germania non rilascerà più alcun nuovo permesso all'esportazione di attrezzature militari che possano essere utilizzate dalla Turchia in Siria", ha detto il ministro degli Esteri Heiko Maas. Un comunicato congiunto dei ministeri di Esteri e Difesa francesi evidenzia la decisione di "sospendere" con effetto immediato "ogni progetto di esportazione verso la Turchia di materiali bellici suscettibili di essere utilizzati nel quadro dell'offensiva in Siria".

Lo stesso 12 ottobre, da Napoli, il titolare della Farnesina Luigi Di Maio ha annunciato: lunedì, al Consiglio dei ministri degli affari esteri in Lussemburgo, "chiederemo che tutta l'Unione Europea blocchi la vendita delle armi alla Turchia". E oggi Di Maio ha confermato l'impegno degli Stati membri dell'Ue a "bloccare nel futuro l'export degli armamenti verso la Turchia", parlando di uno stop che "riguarda quello che succede da domani in poi". Il titolare della Farnesina ha anticipato l'imminente firma di un decreto ministeriale per fermare "l'export degli armamenti verso la Turchia, per quanto riguarda il futuro dei prossimi contratti e dei prossimi impegni".
Sempre oggi da Lussemburgo il capo della diplomazia spagnola, Josep Borrell, ha evidenziato come il governo spagnolo sia "completamente favorevole a non vendere più armi alla Turchia".

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