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Scuola, ecco le linee guida. Manifestazioni di protesta in 60 città

CRONACA
Scuola, ecco le linee guida. Manifestazioni di protesta in 60 città

(Fotogramma)

Nel giorno in cui vengono presentate le Linee guida per la ripartenza della scuola a settembre, genitori, docenti, precari, Aec, studenti e bambini del Comitato priorità alla scuola e oltre 48 organizzazioni a carattere nazionale scendono in piazza per chiedere che la ripartenza delle attività didattiche salvaguardi salute, sicurezza e diritto allo studio. Previsto anche alle 11 anche un 'blitz' della Lega davanti al Ministero della pubblica istruzione con il segretario Matteo Salvini.


Le misure - al centro di un confronto prima politico, poi tecnico tra Governo e Regioni iniziato nella tarda serata di ieri – saranno al centro dei lavori della Conferenza straordinaria delle Regioni, convocata per stamane alle ore 12. Dalle ore 14 in poi si terranno invece le Conferenze Stato Regioni e Unificata. La Stato Regioni è chiamata a dare – insieme ad altri punti – anche il parere sulle Linee guida e a stabilire la data di inizio delle lezioni. Ma le direttive presenti nella bozza circolata nei giorni scorsi non piacciono a nessuno, a partire dai presidi.

L'appuntamento è a Roma alle ore 18.00 in Piazza san Silvestro ed in contemporanea in oltre 60 città italiane. “Manifestiamo in una zona centrale di Roma, accanto al Parlamento – spiega Cristina Tagliabue referente di Priorità alla Scuola Roma - affinché la nostra voce arrivi non soltanto alla ministra dell'Istruzione Azzolina, ma allo stesso Premier Conte, al quale chiediamo un maggior impegno economico, risorse straordinarie per la scuola. Ci auguriamo – prosegue - che il nostro racconto e le nostre richieste, che nascono da tantissime realtà romane e nazionali, siano non solo prese in considerazione, ma ascoltate e accolte, soprattutto dopo aver appreso le linee guida appena divulgate ”.

Molteplici le realtà che scenderanno in piazza in difesa della scuola pubblica e del diritto all'istruzione per ribadire che la scuola è un presidio democratico fondamentale e che sulla scuola bisogna investire in organici e in edilizia, per la sicurezza e la presenza. “Stiamo creando una piazza a forma di una Scuola che non c’è più, e di come la vorremmo rivedere fatta di narrazioni e commistioni, in cui il mondo dell'istruzione italiana sarà rappresentato nel suo presente, nel suo passato e nel suo futuro, da bimbi, genitori, studenti e insegnanti. Racconteremo con parole nostre quello che ci aspettiamo, adesso, dal Governo perchè senza investire nell'istruzione, non ci sarà futuro per le nuove generazioni”, conclude la portavoce di Priorità alla Scuola Roma.

Tra le richieste del Comitato “Priorità alla Scuola” avanzate al Governo a livello nazionale: risorse straordinarie; personale docente e Ata adeguato alle esigenze della scuola; assunzione dei docenti precari dalle graduatorie provinciali; maggiore numero di spazi per tutte le scuole di ogni ordine e grado; investimenti strutturali per l’edilizia scolastica; prevenzione sanitaria nelle scuole; esternalizzazione di servizi educativi per completare il tempo scuola che causerebbe un aumento del lavoro precario; riduzione delle ore didattiche da 60 a 40 minuti; Didattica A Distanza come parte strutturale dell’orario scolastico. Il Comitato respinge inoltre tutti i tentativi di smantellamento della Scuola Pubblica, e rifiuta ogni ipotesi di riduzione del tempo scuola.

Segue l'elenco delle città in cui le manifestazioni si svolgeranno in contemporanea: Firenze, Roma, Milano, Faenza, Trento, Ravenna, Genova, Reggio Emilia, Pisa, Livorno, Pontedera, Perugia, Cremona, Lucca, Ancona - Civitanova Marche, Parma, Vicenza, Arezzo, Pistoia, Torino, Padova, Ferrara, Napoli, Collegno (Torino), Vercelli, Brescia, Verona, Prato, Matera, Taranto, Aosta, Bologna, Forlì, Sassari, Sanremo, Potenza, Torre Pellice (Torino), Imola, Palermo, Terni, Cuneo, Cesena, Cosenza, Mantova, Caserta (in piazza venerdì), Benevento, Massa Carrara, Modena, Mondoví (Cuneo), Aci Castello (Catania), Pescara, Catania, Siracusa, Sacile (Pordenone), Salerno, Varese, Pavia, La Spezia, Messina, Ragusa, Frosinone.

Aderiscono alla manifestazione 48 organizzazioni nazionali del mondo della scuola: sindacati, associazioni di docenti, di genitori e di studenti: Scuola e bambini nell'emergenza Covid-19, Cnps - Coordinamento Nazionale Precari Scuola, La scuola a scuola, Rete Bessa, Apriti Scuola, Cinnica, No Dad - Settembre in aula, Cattive Ragazze, Scuole per il Futuro, Coordinamento genitori democratici, Ni.Na.Nda, Action aid, Teachers for future Italia, Coordinamento dei Collettivi Studenteschi, Lavoratori Autoconvocati della scuola, Diritto alla Scuola, Scuola Costituente, Comitato bolognese Scuola e Costituzione, Tavolo per l'Educazione Popolare, Mamma di Merda, Scuola Mondo San Giuliano Terme, Priorità all’Università, Gruppo scuola di Archivia, Non Una di Meno (Genova, Perugia, Pisa, Livorno, Milano), Lud – Libera Università delle Donne, MCE - Movimento di Cooperazione Educativa, Assemblea autoconvocata delle lavoratrici e dei lavoratori del sociale, Cidi - Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti, Cobas Scuola, Cib, Flc Cgil, Usb, Euronomade, Centro di Gravità, Casa Internazionale delle Donne di Roma, Associazione Per la sinistra per un'altra Europa, Comitato Popolare di Difesa Beni Pubblici e Comuni "Stefano Rodotà", Le Contemporanee, co2 crisis opportunity onlus, Monitor Napoli, Fronte della gioventù comunista, Studenti Di Sinistra, Unione degli studenti, Rete degli Studenti Medi, Gruppo Comma 255 Mamme Caregivers, Coordinamento AEC assistenti educativi.



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