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Zaia: "Mes? Regioni non devono essere tirate in ballo"

POLITICA
Zaia: Mes? Regioni non devono essere tirate in ballo

(Fotogramma)

“Non voglio fare polemiche né con il segretario del mio partito né con il governo. Così come non sto al gioco di chiedere alle Regioni se i soldi del Mes vadano presi o meno. Non è a noi che voi giornalisti dovete chiedere. Non devo essere io d'accordo ma il governo, che al suo interno litiga perché c'è chi come il Pd ritiene che il Mes sia a costo zero e chi come i 5 Stelle non la vede allo stesso modo. A me risulta che le condizionalità ci saranno, e quindi bisogna stare attenti sulle conseguenze sul piano pratico di un sì al Mes”. Lo dice, intervistato da La Stampa Luca Zaia, presidente della Regione Veneto a proposito del Mes.


E in merito alle risorse destinate alla Sanità spiega:“Per la verità è tutto da capire se veramente una parte di quei soldi andrebbero alle Regioni, perché questo passaggio non è mica tanto chiaro. Per questo dico che bisogna valutare bene le condizioni, chiarire a monte i vincoli della partita. Mi inquieta che all'interno della maggioranza ci siano divergenze così forti su questa materia, e non solo su questa per la verità”.

Sempre sul Mes ribadisce: “Ripeto, non mi farà litigare con nessuno. Trovo lunare che le Regioni siano tirate in ballo sul Mes per il semplice fatto che non c'entrano nulla e non sono in grado di decidere per il sì o per il no”. Infine sull’accordo per il Recovery Fund dichiara:”Prendo atto che all'Italia andranno 209 miliardi, con 81 a fondo perduto, e penso sia corretto che l’ Europa ci dia questi soldi a fronte di riforme che dobbiamo fare. Il mio dubbio è se queste riforme si faranno veramente. Questi soldi non vanno sprecati in misure assistenziali. Assistenzialismo zero. Per capirci, al posto di dare 600 euro a una persona per stare a casa a guardare la televisione, diamo i soldi alle imprese affinché la assumano”.

“Questi soldi - si chiede Zaia - serviranno ad abbassare le tasse? Non mi sembra che si vada in questa direzione, in un Paese come il nostro che ha un total rate tax del 66% contro 46% della media europea: paghiamo ventidue punti in più di tasse. Il governo parla di sburocratizzazione e digitalizzazione della Pubblica amministrazione. Vedremo quali riforme verranno fatte o se invece questo fiume di soldi finirà nei rivoli dell'assistenzialismo”.



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