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Giustizia: Berlusconi preoccupato, attendiamo Cdm manca linea chiara

28 agosto 2014 | 21.04
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Raccontano di un Silvio Berlusconi molto preoccupato per la mancanza di una linea chiara del governo sui tempi più caldi, l'economia e la giustizia. Domani ci sarà l'atteso Consiglio dei ministri e ad Arcore nessuno conosce i punti chiave dei provvedimenti che saranno esaminati a palazzo Chigi. Il Cavaliere, che oggi ha riunito i fedelissimi a villa San Martino, attende proposte concrete da Matteo Renzi su come uscire dalla recessione e risposte precise sui nodi intercettazioni, falso in bilancio e prescrizione, contenuti nella bozza Orlando (Denis Verdini, emissario azzurro presso i renziani, continua a mediare per cercare scelte condivise).

Forza Italia, dunque, aspetta al varco Renzi. Vediamo cosa porteranno al Cdm e cosa ne esce fuori, poi diremo la nostra, avrebbe detto il leader forzista ai suoi, in attesa di un testo scritto. Restano, pertanto, forti perplessità nelle fila del partito. Gli azzurri, per esempio, non vorrebbero alcun rinvio sulle intercettazioni e chiedono di limitare il ricorso alla custodia cautelare.

Anche stavolta 'Il Mattinale', la newsletter forzista, è andata giù dura contro l'esecutivo e tira in ballo Giorgio Napolitano, che oggi ha ricevuto al Colle il leader Pd: ''L'ipotesi di riforma della giustizia quale è stata presentata ieri alla delegazione di Forza Italia è assolutamente inaccettabile. Visto che i cento giorni sono diventati mille, sarà bene che non si trasformi nella guerra dei mille giorni''. Per il 'foglio brunettiano' tocca al ''governo e al suo nocchiero, e magari al capo dello Stato, ripristinare un metodo che porti a risultati davvero dalla parte dei cittadini''.

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