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Francia: Dieudonné in stato di fermo per apologia del terrorismo

14 gennaio 2015 | 09.23
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Due giorni fa era arrivata la notizia dell'apertura da parte del Tribunale di Parigi di un'inchiesta a seguito delle dichiarazioni con cui il comico sulla propria pagina Facebook aveva detto di sentirsi 'Charlie Coulibaly', storpiando lo slogan 'Je suis Charlie' per inserirvi il cognome del terrorista del supermercato di Porte de Vincennes

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Dieudonné sarà processato per apologia del terrorismo. E' quanto scrivono i media francesi, citando fonti della procura di Parigi. L'udienza è stata fissata per il 4 febbraio. Il controverso comico francese è stato fermato mercoledì mattina alle 7.

La notizia dell'apertura da parte del Tribunale di Parigi di un'inchiesta per "apologia del terrorismo" nei confronti di Dieudonné M'bala M'bala era arrivata due giorni fa a seguito delle dichiarazioni con cui il comico sulla propria pagina Facebook aveva detto di sentirsi 'Charlie Coulibaly', storpiando così lo slogan 'Je suis Charlie' per inserirvi il cognome del terrorista del supermercato di Porte de Vincennes.

Dopo l'annuncio della procura di Parigi relativa all'apertura dell'inchiesta, Dieudonné ha pubblicato una lettera aperta al ministero dell'Interno proponendogli di "fare la pace" ma presentandosi al tempo stesso come un martire dello 'Stato'. Il premier Manuel Valls da parte sua è intervenuto ricordando che non bisogna "confondere la libertà di opinione con l'antisemitismo, il razzismo, il negazionismo". Questi ultimi, così come "l'apologia del terrorismo", ha detto, "non sono opinioni, sono reati".

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