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Internet: la conoscenza diventa 'social', nasce Ubiter

29 marzo 2015 | 15.27
LETTURA: 5 minuti

La piattaforma è dedicata ai formatori e a chi vuole imparare qualunque cosa da qualunque luogo. Si va dalla matematica al tiro con l'arco, dall'ingegneria alla meditazione, dalla finanza alla geologia, passando per lo snow board. La lista è infinita e destinata ad espandersi. Gli ideatori: "Contiamo di raggiungere il 10% della popolazione europea entro un paio di anni".

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Massimo Lepore e Giovanni Ciallella (creatori di Ubiter)

Storia dell’arte, Finanza, Tiro con l’arco, Informatica, Scienza, Cucina, Geologia, Tecniche di snow-board, Pnl, Geografia. Tutte nella stessa piccola ma infinita bottega del sapere che si espande da un pc, da un tablet o dal cellulare con un semplice click, ovunque tu sia. A fare la magia è Ubiter, un nuovo social network nato dalle menti di Giovanni Ciallella (co-founder di JobRapido) e Massimo Lepore, che ne sono anche i creatori. Ma che vuol dire Ubiter? “Vogliamo essere ovunque, per tutti, in tutte le lingue e in tutte le zone geografiche e la parola latina ‘ubique (ovunque, ndr) fa al caso nostro…con una piccola modifica”, dice Ciallella all'Adnkronos.

Si tratta, insomma, di una piattaforma dedicata ai formatori e a chi vuole imparare qualunque cosa da qualunque luogo. Il sito, infatti, permette a chiunque di creare il proprio account, i propri corsi e connettersi con i propri docenti, studenti o colleghi di corso per rimanere costantemente aggiornato su qualunque novità riguardante i propri interessi didattici. In sostanza un vero e proprio Network della conoscenza.

Lo slogan che campeggia appena entrati sul sito è già un incoraggiamento: 'Insegna ciò che ami. Impara tutto il resto'. Poi inizia lo stravagante elenco dei corsi che sono così disparati da non permettere classificazioni: si va dalla matematica all'ingegneria genetica; dalla cucina egiziana al kite surf; dall'editing alla meditazione, dai corsi per migliorare il proprio look alla scienza; dalle tecniche 'per salvare la vita a un bambino' alla 'riforma del condominio spiegata ai condomini', passando per 'trasformazione di un’idea in start up', 'cinque facili modi per superare la paura in viaggio', 'spesa low cost. Vivere con 50 euro a settimana', 'l'effetto curativo delle onde Mmw-Ehf, 'metodo cinese per fare le moltiplicazioni'. Non manca, ça va sans dire, il corso gratuito per creare il proprio corso su Ubiter.

A Ciallella non sfugge la generalizzata necessità del momento di risparmiare e, al contempo, guadagnare: "chi pubblica un proprio corso a pagamento su Ubiter - spiega - riceverà il 75% circa del costo del corso (mentre il 25% rimarrà ad Ubiter che si adopererà alla diffusione in rete del corso stesso) mentre chi pubblica un corso gratuito potrà guadagnare (in forma minore) dalla pubblicità che verrà inserita all’interno del corso. Molti, che hanno già pubblicato corsi completamente gratuiti, utilizzano Ubiter come volano iniziale per promuovere la propria azienda (corsi aziendali)".

Ma non è l'unico aspetto da sottolineare: "La possibilità di formarsi online ridurre drasticamente i costi. E per i docenti, che possono formare studenti in Italia o all’estero, si creano opportunità di lavoro e di scambio". Ma come è nata l'idea alla base di Ubiter? “La spinta è stata semplice: sarebbe bello un mondo senza ignoranza! Condividere il sapere è la chiave di tutto. Nella pratica, poi, l'idea è nata da un'analisi dei dati statistici sulle persone che cercano lavoro (annunci di lavoro)".

Di queste persone, prosegue, "circa il 6-8% quasi contestualmente cercano un corso online tramite Google per esempio un corso di Office o un corso di inglese. Questo – fa notare Ciallella – succede quando una o più competenze specifiche vengono richieste negli annunci di lavoro. Noi vogliamo che Ubiter sia il primo social network della formazione online. Ognuno può creare, infatti, un corso online gratuitamente e può decidere di venderlo oppure fornirlo gratuitamente”.

Ma nei corsi Ubiter come si interagisce con l'insegnante? "I corsi possono essere erogati sia tramite video-lezioni, sia in forma di slides, sia in streaming in diretta", spiega Ciallella che fa il punto sullo stato dell'arte.

"Essendo partiti da pochissime settimane, stiamo facendo crescere il traffico in maniera graduale. Abbiamo, quindi, ancora poche migliaia di iscritti ma contiamo di raggiungere il 10% della popolazione europea entro un paio di anni. L’obiettivo principale è quello di rendere Ubiter multilingua e diffuso nei principali mercati (Europa, Nord America, Brasile, e parte dell’Asia) e per fare questo ci siamo dati 12-24 mesi di tempo”.

Ma come fa lo staff di questo Social Learning Network a capire se i docenti che si iscrivono sono davvero bravi? "Ubiter – informa Ciallella - ha un sistema di ranking che permette ai formatori più bravi e ai corsi qualitativamente migliori di emergere rispetto ad altri, in modo da garantire una qualità dei contenuti costantemente aggiornata con i feedback degli utenti e le necessità del mercato".

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