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Le radici dell'odio: crimini e reati d'odio in Europa e negli USA

11 novembre 2021 | 18.20
LETTURA: 9 minuti

Crimini d'odio: cosa sono e come nascono

"Solo una mente educata può capire un pensiero diverso dal suo senza la necessità di accettarlo", una frase pronunciata dal filosofo greco Aristotele, più di 2.000 anni fa, ma sempre attuale, che riconosce l'importanza del dialogo e del rispetto dei punti di vista degli altri.

Sono trascorsi oltre due millenni dal monito del celebre filosofo, eppure non molto sembra essere cambiato. Evidentemente la comprensione e l'accettazione della diversità sono questioni antiche quanto l'esistenza dell'uomo. E purtroppo negli ultimi anni assistiamo a un aumento costante dei reati d'odio. Cosa sono esattamente i crimini d'odio? Si intendono tutti quegli atti, sotto ogni forma di violenza, compiuti contro persone e/o beni ad esse associati, sulla base della loro appartenenza (vera o presunta) a un determinato gruppo sociale, identificato sulla base dell'etnia, della religione, dell'orientamento sessuale, dell'identità di genere, di particolari condizioni fisiche o psichiche.

Uno dei problemi legati ai reati d'odio è che risultano spesso difficili da identificare e quindi da prevenire. Tale tipologia di reati infatti si manifesta come comportamento attuato d'impulso e senza razionalità, spesso frutto di meccanismi mentali di distorsione della realtà causati da pregiudizi, ideologie e percezioni errate. Altresì, vengono definiti come "target crimes" ovvero reati con uno specifico bersaglio attraverso il quale l'autore del crimine lancia un messaggio di non accettazione di una persona o di una comunità.

Adnkronos ed Expleo hanno cercato di tracciare il punto della situazione sui crimini d'odio a partire dai dati forniti da OSCE – Organization for Security and Cooperation in Europe – per la situazione in Europa e dal F.B.I. - Federal Bureau of Investigation Uniform Crime Reporting – per la situazione negli Stati Uniti, oltre a quelli di diverse associazioni che operano per la difesa dei diritti umani in Italia. I Paesi inclusi nell'analisi sono: Regno Unito, Finlandia, Belgio, Danimarca, Paesi Bassi, Francia, Germania, Austria, Irlanda, Cipro, Spagna, Italia, Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Croazia, Lituania, Slovenia, Stati Uniti. I Paesi non inclusi non riportano dati in merito ai crimini d'odio e quindi non sono stati oggetto dell'analisi.

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