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Lorenzin, legge su eterologa a fine anno

14 agosto 2014 | 12.36
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"Ho mandato ai capigruppo di Camera e Senato, di tutti i partiti politici, la bozza del decreto" sull'eterologa. "Un decreto molto asciutto per permetterci di partire in sicurezza. Io credo se Camera e Senato cominciassero a lavorare subito, probabilmente si riuscirebbe ad arrivare per il mese di dicembre o di gennaio" ad una legge. Lo ha detto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, ospite della trasmissione di Rai Uno, 'Unomattina'. Secondo il ministro, i tempi per una regolamentazione legislativa in materia di fecondazione eterologa sono infatti a questo punto "legati a un intervento del Parlamento".

Secondo il ministro, l'assenza di una legge in materia potrebbe portare al caos. Addirittura - ha spiegato - casi come lo scambio di embrioni al Pertini, "potrebbero succedere all'ennesima potenza se noi non discipliniamo in modo regolare e in modo armonico l'eterologa". "Siamo tutti scossi da caso Pertini nelle nostre coscienze. Al Pertini - ha aggiunto - c'è stato un problema di tipo procedurale. La Regione Lazio non aveva accreditato i centri, era in ritardo di 10 anni".

Lorenzin ha poi sottolineato che, autorizzata l'eterologa, "si devono fare anche i controlli". E chi fa fecondazione assistita "deve avere gli stessi controlli in tutte le strutture sanitarie". Per esempio, "i controlli sui trapianti sono strettissimi - ha spiegato il ministro - per garantire la sicurezza delle persone e garantire che non ci siano incidenti. Pensiamo alle cause degli emotrasfusi per le partite di sangue infetto. Possono succedere le stesse cose in questo caso. Quindi - ha concluso - dobbiamo essere rigorosissimi, nell'applicare la norma e pretendere la massima sicurezza". In particolare per le "coppie che affrontano un percorso faticoso. Devono poterlo fare in serenità, con un prezzo accessibile - perché non deve essere riservato solo ai ricchi - e devono sentirsi tranquilli nel nostro servizio sanitario".

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