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Msf: "Quanti naufragi ancora per calcoli politici?"

20 gennaio 2019 | 13.42
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(Fotogramma)

di Sibilla Bertollini

"Le Ong non sono né la causa, né tanto meno la soluzione alle tragedie che stanno rendendo il Mediterraneo un cimitero a cielo aperto. Restare a osservare dalla riva migliaia di uomini, donne e bambini affogare in mare non è mai stata un’opzione possibile per un'organizzazione medico-umanitaria come Msf. I governi europei invece hanno scelto di abdicare alla loro responsabilità di salvare vite". Lo dice all'Adnkronos Claudia Lodesani, presidente di Medici senza frontiere Italia, dopo l'ultima strage nel Mediterraneo e la reazione del ministro dell'Interno Matteo Salvini.

Le politiche dei governi Ue, aggiunge Lodesani "stanno condannando le persone a essere intrappolate in Libia o a morire in mare. Fino a quando l’Europa non fornirà vie legali e sicure a chi cerca protezione, l’unica opzione per migliaia di persone sarà quella di rischiare la loro vita. A quanti naufragi, a quante morti, dovremmo ancora assistere prima che l’Italia e l’Europa tornino ad anteporre la vita delle persone al calcolo politico?"

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