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Recovery Fund, Amendola: "Europa c'è, forte proposta da Commissione"

27 maggio 2020 | 14.24
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Il ministro per gli Affari europei: "Messo sul tavolo lo strumento che aiuterà i Paesi in difficoltà a superare la crisi e a rafforzare il mercato comune"

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(Fotogramma)

L’Europa c’è. La proposta di Recovery Fund della Commissione – Next Generation EU – è una base solida per concludere in modo positivo i negoziati al prossimo Consiglio Ue”. Così Enzo Amendola, ministro per gli Affari europei, dopo quanto comunicato dalla presidente Ursula Von der Leyen al Parlamento europeo.

“Dopo Sure, la cassa integrazione europea, la Pandemic Crisis Support per la sanità, le risorse stanziate dalla Bei per le imprese, e il forte intervento sui mercati della Bce, oggi le istituzioni europee, grazie anche al lavoro del Commissario Gentiloni – aggiunge Amendola – hanno messo sul tavolo lo strumento che aiuterà i Paesi in difficoltà a superare la crisi e a rafforzare il mercato comune”.

“Parliamo di 750 miliardi, - in un bilancio europeo (qfp) che arriva complessivamente a 1850 miliardi - di cui 500 di sussidi, che saranno raccolti attraverso l’emissione di titoli dalla Commissione legati al bilancio pluriennale. È un ottimo segnale rispetto alle proposte dell’Italia e di chi ha lavorato affinché l’Ue rispondesse in maniera solidale e adeguata offrendo sostegno ad imprese, lavoratori e famiglie”, spiega il Ministro.

Ora il governo definirà, come ha detto il presidente Conte, un Recovery Plan nazionale collegato alle misure europee. Diamo concretezza a un grande piano di trasformazione e riforma del Paese, basato sull’economia verde, digitalizzazione, sanità, istruzione e ricerca”, conclude Amendola.

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