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Ricerca: stessi geni dietro abilita' con numeri e parole, studio su gemelli

08 luglio 2014 | 15.00
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Milano, 8 lug. (AdnKronos Salute) - (Embargo alle 17.00) - Contrordine: non è detto che i baby-letterati non possano avere voti alti anche in matematica. Una cosa non esclude l'altra. Almeno in partenza, per quanto riguarda il 'corredo' messo a disposizione dal Dna. Circa la metà dei geni che influenzano l'abilità nella lettura, infatti, gioca un ruolo anche nelle capacità matematiche. Anche se non basta, perché il risultato finale in pagella dipende dall'interazione fra questi geni e l'esperienza fra i banchi. E' quanto hanno scoperto gli scienziati dell'università di Oxford e del King's College London che hanno guidato uno studio sulle basi genetiche dei tratti cognitivi.

La ricerca pubblicata su 'Nature Communications' come parte del Wellcome Trust Case-Control Consortium, si basa su dati del Twins Early Development Study e analizza l'influenza della genetica sulle performance matematiche e di lettura ottenute da bambini di 12 anni provenienti da circa 2.800 famiglie britanniche. Sia i gemelli che i bambini senza legami di sangue sono stati messi alla prova prima con domande di matematica e poi nella comprensione di un testo e nella fluidità di lettura. Le informazioni sulle loro attitudini con parole e numeri raccolte attraverso questi test sono state combinate con le informazioni sul Dna, mostrando una sostanziale sovrapposizione nelle varianti genetiche che influenzano matematica e lettura. (segue)

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