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Salute: al Congresso Usa battaglia per 'junk food' contro crociata Michelle

30 maggio 2014 | 15.29
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Washington, 30 mag. (Adnkronos Salute/Washington Post) - Lo scontro politico, e ideologico, tra repubblicani e democratici passa anche attraverso la tavola, anzi le mense scolastiche. La maggioranza repubblicana alla Camera ha infatti approvato, in Commissione, una misura per esentare le scuole pubbliche dal rispetto delle nuove regole in materia di alimentazione, varate dall'amministrazione nel 2010, nell'ambito della crociata salutista di Michelle Obama, per offrire ai bambini più frutta e verdura fresche e cibo non confezionato. E meno patatine e pizza surgelata.

Una mossa, affermano i repubblicani che hanno votato la misura, che intende essere uno schiaffo all'attivismo della first lady nella campagna contro l'obesità infantile, dettata dalle proteste e dalle lamentele che arrivano da studenti e famiglie poco entusiasti di questi cibi sani. "Non possiamo costringere i ragazzi a mangiare quello che non vogliono. Molte famiglie degli Stati sud-occidentali non accettano l'idea di una tortilla di farina integrale", afferma Lyman Grahman, direttore del settore mensa delle scuole del New Mexico, raccontando come queste tortillas siano state tutte lasciate dagli studenti.

"La scuola non può cambiare le preferenze alimentari - aggiunge, con una filosofia praticamente opposta a quella educativa della first lady - e con i costi di produzione sempre più alti, non ci possiamo permettere di buttare tutto nella spazzatura". Anche da altri Stati, soprattutto dell'America 'profonda', arrivano notizie di ribellioni di studenti di fronte alla nuova dieta salutista: "Soprattutto i ragazzi più grandi sanno quello che vogliono e semplicemente non vogliono frutta e verdura ogni giorno", afferma un'altra responsabile scolastica dell'Arkansas. (segue)

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