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Salute: progetto per 'invecchiamento attivo', esami gratis a over 65

11 giugno 2014 | 17.22
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Roma, 11 giu (Adnkronos Salute) - Sensibilizzare gli anziani sul ruolo chiave di uno stile di vita sano e sull’importanza di adottare comportamenti adeguati per prevenire patologie croniche e favorire un invecchiamento attivo, in grado di prolungare gli anni di benessere . E' l'obiettivo della III edizione del progetto educativo 'Forte negli anni', partito oggi a Roma e promosso da Abbott, in collaborazione con la Società italiana di gerontologia e geriatria (Sigg) e Censis. Dopo la prima tappa di Roma l'iniziativa toccherà, durante l'anno, altre città italiane e offrirà gratuitamente agli over 65 la possibilità di effettuare, all’interno della struttura Abbott Clinic, screening gratuiti (cardiologia, diabetologia, oculistica, otorinolaringoiatria) e la lettura delle analisi del sangue. Gli over 65 riceveranno inoltre informazioni e consigli su corretta alimentazione e stili di vita da seguire.

Quest’anno la collaborazione con il Censis e con la Sigg ha come obiettivo la realizzazione di una ricerca e di un rapporto finale sullo stato di salute degli over 65, attraverso l’individuazione di indicatori utili a misurare la qualità di vita dell’anziano e, contemporaneamente, i fattori di rischio presenti nei diversi contesti: ambientali, lavorativi, sociali, familiari e individuali. Secondo dati Censis, quasi il 15% degli anziani frequenta una palestra o una piscina, e più del 12% fa uso di cure estetiche, mentre il 52,4% degli over 80 si sottopone a controlli medici preventivi per la propria salute, il 48,9% dichiara di mantenere la mente allenata ed il 25,3% si cimenta in lunghe passeggiate all’aperto. D’altro canto solo il 16% degli over 85 percepisce il proprio stato di salute come buono, rispetto al 70,6% del totale della popolazione. E se il 53% degli over 85 è totalmente autosufficiente, il 47% non lo è ed il 61% viene aiutato sistematicamente nella propria vita (dai figli, dal coniuge, dalle badanti).

"La Società italiana di gerontologia e geriatria – ha spiegato il presidente Giuseppe Paolisso – ha deciso di sostenere il progetto perché, per favorire un invecchiamento attivo e in buona salute, è fondamentale, non solo affrontare le problematiche connesse direttamente alle singole patologie croniche, ma soprattutto sviluppare un'attenta opera di prevenzione. Da questo punto di vista, oltre a eliminare il fumo, due sono le priorità: aumentare l'esercizio fisico ed essere più aderenti alla dieta mediterranea. Così facendo è possibile prevenire le due principali cause di morte nell’anziano, vale a dire le malattie cardiovascolari e le neoplasie".

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