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Sanita': Cimo su riforma Pa, bene medici fuori da ruolo unico dirigenza

16 giugno 2014 | 13.53
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Roma, 16 giu. (Adnkronos Salute) - "E' un'ottima cosa che i medici siano fuori dal ruolo unico della dirigenza, ma non sappiamo quali ricadute normative questo avrà". E' quanto afferma in una nota il presidente nazionale Cimo Asmd, Riccardo Cassi, commentando le novità per la categoria presentate dal Governo.

"Rispetto a quanto presentato in Consiglio dei ministri e quanto più volte dichiarato dal ministro Lorenzin, la sanità sembra essere avviata ad un cambiamento sostanziale verso il riconoscimento della competenza professionale. Vorremmo aspettare però il testo definitivo - afferma Cassi - prima di esprimere il giudizio del sindacato sulle riforme presentate dal Governo. Nel decreto legge ci sono infatti due norme che apprezziamo: il non obbligo assicurativo per i medici del Ssn, a cui per legge devono provvedere le aziende, ma sul quale il testo vigente aveva ingenerato dubbi, e l'incremento del numero delle borse per la specializzazione. Ci lascia molto perplessi l'estensione della rottamazione ai direttori di struttura, che senza regole rischia di diventare una decimazione delle figure apicali. I posti di lavoro, infatti, in sanità ci sono: basta sbloccare il turn over".

Secondo il presidente Cimo, la partita più importante per il futuro della categoria si gioca però sulla riforma della Pubblica amministrazione: "Si vuole lasciare tutto come ora o, come sembrerebbe di capire dalle dichiarazioni del ministro Lorenzin che condividiamo, si vuole ricostruire uno stato giuridico ed una carriera fondati sul merito e sulla professionalità?", si domanda Cassi.

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