Ponte Morandi, Autostrade potrebbe chiedere i danni?

ECONOMIA
Ponte Morandi, Autostrade potrebbe chiedere i danni?

(Fotogramma)

Pochi tiranti, struttura poco robusta, soluzioni non sicure. Sulla robustezza e sulla sicurezza del viadotto sul Polvecera era stato uno studio ad accendere i fari nel 2013: a redigerlo Pier Giorgio Malerba, docente di Tecnica delle Costruzioni al Politecnico di Milano e nominato consulente della Procura di Genova, dopo la tragedia del crollo del 14 agosto scorso.


Cinque anni fa, Malerba pubblicava, appunto, uno studio dedicato al Ponte Morandi per la rivista scientifica internazionale Structure and Infrastructure Engineering intitolato 'Diagnosi e riparazione di vecchi ponti'. "Il numero limitato di tiranti del viadotto Morandi rende l’intera struttura poco robusta e le azioni di manutenzione piuttosto difficili. Inoltre il calcestruzzo non appare come una soluzione sicura per gli elementi in tensione…", evidenziava lo studio che prendeva le mosse dall’intervento di riparazione straordinaria del 1992-1994 eseguito dall’ingegner Francesco Pisani.

Ed è proprio questa analisi, secondo alcune valutazioni, che potrebbe consentire ad Autostrade di chiedere i danni al ministero delle Infrastrutture e Trasporti per vizi occulti nella costruzione dell'opera.



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