Il 2019 parte male in Borsa

FINANZA
Il 2019 parte male in Borsa

(Fotogramma)

Le borse europee aprono la prima seduta dell'anno con forti ribassi. Londra cede l'1,75%, Francoforte l'1,28% e Parigi il 2,34%. A Milano il Ftse Mib lascia sul terreno l'1,87% a 17.981 punti, mentre lo spread è stabile a 254 punti dopo la fine il 31 dicembre scorso del Quantitative easing della Bce. A pesare sul listino milanese anche la decisione della Bce di porre Banca Carige in amministrazione straordinaria. Nuova seduta in netto calo per il prezzo del petrolio: il Wti cede un punto percentuale a 44,8 dollari al barile e il Brent a 53,1 dollari.


Sull'indice principale della piazza milanese soffrono i titoli bancari, appesantiti anche dalla decisione dell'istituto di Francoforte su banca Carige, oggi sospesa dalle negoziazioni. Bper cede il 3%, Ubi Banca il 2,80%, Banco Bpm il 2,84%, Unicredit il 2,66% e Intesa Sanpaolo il 2,24%. Saipem si aggiudica la maglia nera, con una flessione del 3,15%. Male anche nel settore petrolifero Tenaris (-2,61%) ed Eni (-1,63%).

Ribassi oltre i due punti percentuali per Fca, Prysmian, Azimut, Leonardo, Ferrari e Moncler. In territorio positivo il titolo Juventus, in rialzo dello 0,94%. Limitano le perdite le utility.



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