Dal calcio al basket, dal volley alla Formula 1: lo sport e l'effetto guerra

Sono tanti gli eventi sportivi che stanno subendo e subiranno spostamenti o addirittura saranno cancellati

Dal calcio al basket, dal volley alla Formula 1: lo sport e l'effetto guerra
03 marzo 2026 | 17.37
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La guerra in Medio Oriente sta avendo ripercussioni anche sullo sport. L’offensiva congiunta di Stati Uniti e Israele contro l’Iran - seguita dalla reazione iraniana - ha trascinato nel conflitto diversi Paesi del Golfo, realtà che da anni occupano una posizione centrale nel panorama sportivo internazionale. Dal calcio, al basket, dal volley, alla F1 sono tanti gli eventi sportivi che stanno subendo e subiranno spostamenti o addirittura saranno cancellati.

Negli ultimi anni il Medio Oriente è diventato un polo calcistico di primo piano, con investimenti ingenti e una crescente capacità di attrarre eventi di rilievo internazionale. Tuttavia, il conflitto ha imposto uno stop, almeno in Qatar. La federazione locale ha sospeso tutte le manifestazioni sportive per ragioni di sicurezza.

Si sta valutando l’ipotesi di spostare l’incontro in un’altra sede. Anche l’Asian Football Confederation ha preso provvedimenti, fermando la Champions League asiatica per motivi di sicurezza e per le difficoltà logistiche legate alla chiusura dello spazio aereo in gran parte della regione. Rinviate le gare d’andata degli ottavi nella Regione Ovest e anche i quarti di Champions League Two e Challenge League che coinvolgevano squadre della stessa area. Regolarmente in programma, invece, le partite della Regione Est.

Il conflitto incide anche sull’Eurolega di basket, che annovera tra le proprie squadre due club israeliani, Maccabi Tel Aviv e Hapoel Tel Aviv, oltre alla formazione emiratina Dubai Basketball. Con lo spazio aereo bloccato, le squadre coinvolte non possono spostarsi. L’Eurolega ha quindi rinviato, per il momento, tre partite: Hapoel Tel Aviv–Paris; Maccabi Tel Aviv–Hapoel Tel Aviv e Dubai Basketball–Partizan. Il calendario, già molto fitto, potrebbe subire ulteriori modifiche, con il board pronto a valutare soluzioni straordinarie. le squadre italiane di volley di Cuneo e Cisterna sono ancora bloccate. C'è ansia e tensione ma gli atleti stanno bene e la situazione viene monitorata in continuazione ora dopo ora in attesa di sviluppi.

Dopo la conclusione del torneo Atp 500 a Dubai,i tennisti russi Daniil Medvedev e Andrey Rublev sono rimasti bloccati negli Emirati. In questi giorni i due sono rimasti chiusi al sicuro negli hotel ufficiali del torneo (come ha spiegato l'Atp in un comunicato ufficiale), ma adesso sembra che siano pronti a lasciare Dubai con un volo privato, per allontanarsi dalla zona di guerra e per raggiungere in tempo Indian Wells, sede del prossimo Masters 1000.

La federazione internazionale di scherma (Fie) ha scelto la linea della prudenza. Rinviate le tappe di Coppa del Mondo di fioretto al Cairo e quelle di sciabola, maschile e femminile, previste a Padova e ad Atene. La decisione è stata presa per garantire la sicurezza degli atleti, alcuni dei quali avrebbero incontrato difficoltà negli spostamenti. Le squadre italiane di pallavolo di Cuneo e Cisterna si trovano ancora a Dubai: al momento, dagli Emirati non è possibile né entrare né uscire in aereo. La situazione è monitorata costantemente, mentre cresce l’attesa per sviluppi che consentano il rientro in sicurezza.

Capitolo Formula 1: il circus è coinvolto solo in parte nell’immediato. Il Gran Premio d’Australia a Melbourne dovrebbe disputarsi regolarmente, nonostante alcune difficoltà logistiche per i team. Le maggiori incognite riguardano però le prossime settimane: ad aprile sono in calendario il Gran Premio del Bahrain e quello dell’Arabia Saudita. Se la crisi non dovesse rientrare, entrambi gli appuntamenti potrebbero essere cancellati o sostituiti con gare in Europa. La situazione resta fluida e il Circus monitora con attenzione ogni evoluzione.

Infine tra le ripercussioni del conflitto potrebbe esserci l'esclusione dell'Iran dalla Coppa del mondo in programma tra Stati Uniti, Canada e Messico la prossima estate. In un'intervista rilasciata alla piattaforma sportiva iraniana Varzesh3, il presidente della federcalcio iraniana, Mehdi Taj, ha dichiarato: "Ciò che è certo è che dopo questo attacco, non possiamo aspettarci di guardare alla Coppa del Mondo con speranza".

Se l'Iran dovesse essere esclusa dal mondiale la Fifa potrebbe ripescare qualsiasi altra nazionale, in caso anche l'Italia nella malaugurata ipotesi che la squadra di Gattuso non superasse il playoff a fine mese. Lo si evince dall'articolo 6.7 del regolamento del mondiale. "Se una qualsiasi Federazione partecipante si ritira e/o viene esclusa dalla Coppa del Mondo, la Fifa deciderà in merito a sua esclusiva discrezione e adotterà tutte le misure ritenute necessarie. La Fifa può decidere di sostituire l’Associazione Membro Partecipante in questione con un’altra associazione".

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