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Tumori: sabato a Roma primo incontro nuovo Gruppo pazienti Ail

24 febbraio 2014 | 16.22
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Roma, 24 feb. (Adnkronos Salute) - Si terrà a Roma il 1 marzo il primo incontro nazionale del nuovo Gruppo Ail pazienti dedicato alle sindromi mieloproliferative croniche. Il Gruppo, nato il 29 gennaio, mette a confronto medici e pazienti su terapie e prospettive future per sindromi che colpiscono le cellule staminali emopoietiche presenti nel midollo osseo, che danno origine a tutte le cellule mature del sangue: globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. All'interno di questa famiglia di patologie si distinguono le Sindromi mieloproliferative croniche caratterizzate dalla negatività del cromosoma Philadelphia (Mmp PH-), a differenza di un'altra forma, la leucemia mieloide cronica (Lmc), che presenta invece la positività del cromosoma Philadelfia.

Le Mmp Ph- sono la policitemia vera (eccesiva produzione di globuli rossi), la trombocitemia essenziale (eccessiva produzione di piastrine) e la mielofibrosi idiopatica (deposito eccessivo di fibre nel midollo osseo). Per aiutare i pazienti ad affrontare il decorso di queste sindromi, il 29 gennaio è nato, per volontà dell'Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma, il Gruppo Mmp Ph-. L'appuntamento è nella Sala Convegni della sede nazionale Ail (via Casilina 5, dalle 10.30).

Il convegno sarà aperto da Franco Mandelli, professore emerito di Ematologia Università Sapienza di Roma e presidente nazionale Ail, e vedrà la partecipazione dei maggiori specialisti italiani nella cura di queste sindromi. Nel corso dell'incontro si terranno anche tre tavole rotonde dedicate alle singole patologie. Il neonato gruppo di pazienti Mmp Ph- è presente con una pagina web ad hoc e con un forum all'interno del sito www.ail.it. Questa piattaforma aiuterà i pazienti a tenersi in costante contatto, condividendo esperienze ed eventuali dubbi. Gli obiettivi del Gruppo sono: divenire un valido strumento di auto mutuo aiuto attraverso il contributo volontario dei malati e dei loro familiari; diffondere la conoscenza delle patologie; promuovere iniziative di incontro e confronto con gli specialisti; incoraggiare la ricerca e aggiornare i pazienti sulle innovazioni terapeutiche.

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