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Virus, rimpatriati 56 italiani

03 febbraio 2020 | 08.26
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Trasferiti alla cittadella militare della Cecchignola per i 14 giorni di isolamento. Lo studente 22enne: "Stiamo bene". Oltre 360 morti. Centinaia i pazienti dimessi. E Pechino chiede aiuto. Oms: nessun contagio in nuovi Paesi. Ecco la foto del virus

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(Afp)

Sono 56 - tra cui 6 bambini - gli italiani rimpatriati in Italia da Wuhan, la cittadina cinese dalla quale si è diffuso il coronavirus. Sul Boing KC767A del 14esimo stormo dell'Aeronautica Militare non è stato possibile imbarcare un ragazzo, che al momento della partenza aveva un po’ di febbre: il protocollo prevedeva la partenza solo per persone che non avevano sintomatologie. Il giovane per il momento è seguito da personale sanitario a Wuhan.

L’aereo è atterrato verso le 10 a Pratica di Mare. Dopo un primo screening medico e il percorso di decontaminazione, gli italiani sono stati trasferiti alla città militare della Cecchignola, dove sono già allestite le camere nelle quali trascorreranno 14 giorni in quarantena, a bordo di due pullman dell’Aeronautica. "Sono stati ultimati i controlli sanitari, non ci sono problemi di sorta per i nostri concittadini" ha annunciato su Facebook il commissario straordinario per l'emergenza, Angelo Borrelli.

"All’apparenza stanno tutti bene, bisogna però fare dei controlli" ha confermato Stefano Verrecchia, capo dell’Unità di crisi della Farnesina. Anche la condizione del ragazzo italiano rimasto bloccato a Wuhan "non è preoccupante, auspichiamo che non abbia nulla ma aveva la febbre e la febbre non è un sintomo trascurabile in questo caso".

E' iniziato anche il rimpatrio dei cittadini cinesi: il volo della China Airlines (CI76) - arrivato vuoto all'aeroporto di Fiumicino dalla città di Taiwan - è ripartito dallo scalo romano diretto a Taipei con 306 passeggeri a bordo: si tratta del primo ponte aereo, come aveva annunciato nei giorni scorsi Borrelli. Martedì sarà avviato il secondo ponte aereo, che partirà da Fiumicino alle 10:55 diretto a Chengdu, in Cina. Tutto lo staff giunto a Fiumicino da Taipei, all’atterraggio è stato sottoposto ai controlli da parte del personale del Ministero della Salute e della sanità aerea.

SPERANZA - Convocazione, intanto, per le 18:30 per "tutti i capigruppo di tutte le forze politiche del Parlamento senza alcuna distinzione: la mia opinione è che di fronte a questi casi bisogna unire il Paese e non dividerlo" ha dichiarato il ministro della Salute, Roberto Speranza, facendo il punto sull'emergenza. "Non seguirò nessuno in nessuna polemica - ha ragionato Speranza, riferendosi alle dichiarazioni del leader leghista Matteo Salvini che ha criticato le mosse del Governo e il modo in cui è stata gestita la situazione -. In questo momento faccio 24 ore su 24 il ministro della Salute, il mio obiettivo fondamentale è difendere la salute di tutti gli italiani e penso che quello che ha fatto l'Italia in questi giorni sia sotto gli occhi di tutti. Ho parlato personalmente con i capigruppo di tutte le forze di opposizione. Mi è stato assicurato che saranno tutti presenti in questa riunione". Lega compresa? "Sicuramente sì" ha assicurato il ministro.

DI MAIO - "Grazie al personale medico, militare e a tutte le articolazioni dello Stato che hanno lavorato per riportare in Italia i nostri connazionali a Wuhan" ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri Luigi di Maio.

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