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Borsa: Milano chiude in calo con Europa, in verde Enel Gp

27 ottobre 2015 | 19.50
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Corre Enel Gp alla Borsa di Milano: il presidente Francesco Venturini (Infophoto)

La Borsa di Milano chiude in calo, dopo il rosso di ieri, insieme alle principali piazze europee e a Wall Street, partita in negativo. Sui mercati prevale la cautela in vista degli esiti della riunione del Fomc della Federal Reserve. Pesano anche dati macro Usa inferiori alle previsioni, specialmente gli ordini di beni durevoli core di settembre, che hanno segnato inaspettatamente un calo congiunturale, e la fiducia dei consumatori Usa in ottobre del Conference Board, anch'essa sotto le stime.

In Europa pesano anche alcune trimestrali di grandi società, come Basf che cede il 4,7% a Francoforte, dopo aver tagliato la guidance sugli utili, citando la debolezza delle vendite in Cina e in altri mercati emergenti. Novartis a Zurigo cede l'1,55%, per aver riportato utili nel terzo trimestre inferiori alle attese degli analisti.

A Milano l'indice guida Ftse Mib perde l'1,15% a 22.369 punti, mentre l'indice generale All Share segna -1,1% a quota 24.011. Scambi consistenti, per 3,39 mld di euro di controvalore, da 2,28 mld ieri. Su 334 titoli in negoziazione, 104 sono in rialzo, 201 in calo e 29 invariati. Acquisti su Enel Greenpower sul Ftse Mib.

In Europa in calo Lisbona (Psi 20 -2,11%), Madrid (Ibex -1,49%), Parigi (Cac -1,02%), Francoforte (Dax -1,01%), Amsterdam (Aex -0,96%), Londra (Ftse -0,81%), Zurigo (Smi -0,65%), Bruxelles (Bel 20 -0,35%). A New York, intanto, il Dow perde lo 0,28% e il Nasdaq lo 0,29%.

Le vendite oggi, osserva Vincenzo Longo di Ig, "sono rimaste tutto sommato contenute, nonostante il rally delle ultime settimane. L’impressione che abbiamo è che il sentiment sia migliorato sensibilmente rispetto ad agosto e settembre, complice le manovre espansive preannunciate dalla Bce e quelle decise della Pboc. Questo ha favorito anche un contestuale rientro della volatilità dopo l’esplosione di questa estate".

"Il settore più penalizzato a livello mondiale oggi - continua Longo - rimane quello petrolifero dopo l’ennesimo tonfo del prezzo del greggio. Il Wti è sceso temporaneamente sotto area 43 dollari/barile, aggiornando i minimi da quasi due mesi. Stessa sorte per il Brent, fermatosi a 46,70 dollari. Gli investitori tornano a guardare con un certo scetticismo all’incremento delle scorte negli Usa in vista dei dati di domani".

"Non hanno aiutato poi - conclude lo strategist - neanche i dati macro rilasciati oggi negli Usa, che hanno visto gli ordini di beni durevoli scendere a settembre dell’1,2% rispetto al mese precedente. Particolarmente brutta è stata la revisione dei dati di agosto passati dal -2% della lettura precedente a -3%". In piazza Affari in calo oil and gas (-2,62%), beni per la persona e la famiglia -2,63%), risorse di base (-2,67%), materiali di base (-2,65%); comprate vendite al dettaglio (+0,41%). Deboli le banche (-0,29%), con lo spread Btp Bund intorno a quota 100 (99,8).

Sul Ftse Mib corre Enel Gp (+3,42%), sulla scia dell'ipotesi di integrazione con Enel (-1,8%), che è allo studio dei board delle due società. Denaro su Yoox Nap (+1,69%), sulla scia di un report di Goldman Sachs. Equita (hold, target price di 28 euro) prevede un margine operativo lordo in accelerazione nel terzo trimestre per il fashion retailer. Bene anche Moncler (+1,79%); venduta Tod's (-1,22%).

Comprata A2A (+0,.96%), dopo che ieri è stata approvata la scissione di Edipower. Realizzi su Luxottica (-4,2%), dopo i conti del terzo trimestre lievemente sotto le attese. Lettera sui petroliferi, in particolare Saipem (-3,39%), Eni (-2,68%), Tenaris (-2,7%). In rosso Mediaset, che cede l'1,75%. Debutto in rosso per Poste Italiane, che cede lo 0,74% a 6,7 euro. Negativa Buzzi, che perde il 3,43%. Sull'All Share comprata Sintesi (+42,45%); in rosso anche oggi Astaldi (-9,3%), maglia nera della Borsa di Milano.

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