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Salute: da reggiseno anticancro a t-shirt salvacuore, la prevenzione s'indossa

10 marzo 2015 | 17.42
LETTURA: 5 minuti

Censite le ultime novità hi-tech che trovano posto nel guardaroba dei salutisti. Abiti, ma anche gioielli e accessori che monitorano i parametri vitali, distribuiscono calore e liberano farmaci, segnalando sullo smartphone cosa fare

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Dal r eggiseno hi-tech che aiuta a contrastare il tumore alla t-shirt salvacuore per gli sportivi, dall'abito brucia calorie al braccialetto di design che ha un sensore per misurare i raggi Uv. Nella moda del 2015, grazie alla tecnologia la prevenzione s'indossa. Fra le ultime novità che trovano posto nel guardaroba avveniristico alleato della salute e del benessere, pullulano poi gli orologi e i braccialetti che misurano l'attività fisica, il sonno e le calorie bruciate, ma anche la tintarella eccessiva e la postura sbagliata. A censire le new entry nell'armadio dei modaioli salutisti è il 'Daily Mail', che al primo posto piazza il reggiseno che libera farmaci anti-tumore.

Il Foxleaf è un reggiseno che contiene 'bolle' di medicinale microincapsulate negli inserti soffici posti nelle coppe. L'idea è che il calore del corpo femminile consenta alle microbolle di tamoxifene (farmaco contro il tumore al seno) di essere gradualmente assorbite attraverso la pelle durante il giorno. L'indumento è stato sviluppato da Sarah Da Costa della Central St. Martins di Londra, in collaborazione con il brand di lingerie Agent Provocateur, e punta a contrastare gli effetti collaterali del farmaco. Al momento sono allo studio trial clinici per valutare l'utilità del reggiseno.

A uno scienziato della Nasa, invece, si deve il Cold Shoulder Vest, un abito da tenere in freezer e che promette di aiutare a bruciare calorie. Il capo ha delle tasche su schiena e spalle per contenere blocchetti di ghiaccio e spingere il corpo umano a consumare più calorie per riscaldarsi. Secondo l'inventore, così si bruciano fino a 500 calorie extra al giorno. Alla compagnia Omsignal, invece, si deve la t-shirt hi-tech dotata di sensori sul petto per monitorare il battito cardiaco degli sportivi e l'attività elettrica del loro cuore. Le informazioni arrivano a una scatola nera delle dimensioni di una carta di credito, posta sulla maglia, che invia i dati - e gli eventuali messaggi di allerta - al telefonino del proprietario, invitandolo a respirare di più, rallentare o accelerare. La versione per lui è già disponibile, mentre quella per lei è in arrivo.

Gli stilisti-scienziati hanno pensato anche alle donne in attesa: per loro è stato ideato un abito che contiene fibre speciali nel busto per monitorare il battito cardiaco, la respirazione, la pressione e la temperatura delle future mamme, insieme a un device da indossare sulla cintura che può comunicare con lo smartphone. L'abito, disegnato da Blake Uretsky della Cornell University Usa, è in grado di avvisare la futura mamma quando è il caso muoversi di più, o anche di riposare un po', per il suo benessere e quello del bebè in arrivo.

Ci sono poi gli accessori intelligenti, come il braccialetto di design Netatmo June, che sembra un gioiello ma in realtà e dotato di un sensore che misura i raggi Uv e segnala - su tablet o smartphone - quando è il caso di mettersi all'ombra, ricordando anche quando occorre mettere di nuovo la crema. Altro obiettivo quello di una sorta di spilla che, come un coach, rivela gli errori di postura (Lumo lift posture coach) e vibra, per evitare a chi la indossa fastidi e mal di schiena. E persino i calzini 'intelligenti' da corsa, che grazie ad appositi sensori monitorano il modo in cui i piedi si appoggiano sul terreno, con l'obiettivo di ridurre al minimo il rischio di infortuni (Sensoria socks).

Infine, per confortare anche la psiche, è stata studiata una speciale maglietta che regala abbracci. La Hug Shirt di London CuteCircuit usa, infatti, la tecnologia per mimare la sensazione di un caldo abbraccio, grazie a sensori e piccoli motori che generano calore e pressione. L'idea è quella di permettere agli amici di inviarsi degli abbracci 'virtuali', ma non troppo, anche se sono lontani chilometri. Perchè il benessere non è soltanto fisico, e in futuro sarà sempre più hi-tech.

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