Bce, tassi fermi ma aumentano timori per inflazione: il punto della vicedirettrice Jole Saggese
Christine Lagarde smentisce ogni indiscrezione sulla fine del mandato
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Christine Lagarde smentisce ogni indiscrezione sulla fine del mandato
La Bce mantiene i tassi invariati, ma per gli analisti l'incertezza resta alta a causa dei rischi energetici e geopolitici. Se le banche e il lusso festeggiano, l'industria e il real estate soffrono. Con una crescita allo "zerovirgola", il pericolo è la stagflazione. Christine Lagarde rassicura: deci...
Al via la conversione energetica del sito
Ludwig van Beethoven sui 10 euro, Marie Curie sui 20 euro, Leonardo da Vinci sui 100 euro. Ma anche un picchio muraiolo, un martin pescatore, il Parlamento europeo e la sede della Bce: sono alcuni dei soggetti protagonisti delle nuove banconote in euro per le quali oggi la Banca centrale europea ha p...
La decisione della Bce di lasciare fermo il costo del denaro è solo interlocutoria; lo shock sui prezzi dell'energia deve ancora presentare il conto; le pressioni elettorali complicano lo scenario
Da Ludwig van Beethoven sui 10 euro a Marie Curie sui 20, fino a Leonardo da Vinci sui 100 euro: le proposte e la scelta della Bce a fine anno
Vincenzo Ferraiuolo vede nel Dna una svolta pro-investimenti su spettro, reti e rapporti con gli Ott, ma chiede di aggiornare le regole sulla neutralità della rete per consentire servizi differenziati senza discriminazioni. Più critico il giudizio sul Cybersecurity Act 2: il phase out generalizzato i...
Antonio Manganelli ha descritto il passaggio dalla regolazione dei mercati alla costruzione di capacità strategiche. Nel digitale, però, gli strumenti tradizionali non bastano: gli ecosistemi globali si fondano su dati, standard, effetti rete, calcolo e capitali. Quattro tensioni – istituzionale, ind...
Edoardo Carlo Raffiotta ha messo in discussione la formula stessa di “sovranità europea”: senza una piena infrastruttura costituzionale e un circuito democratico riconoscibile, singoli regolamenti non possono trasferire poteri sovrani. La semplificazione deve essere reale, gli Stati devono conservare...
Massimiliano Fara ha descritto il confronto europeo sul Titolo IV del Cybersecurity Act 2: il principio di ridurre le dipendenze critiche è condiviso, ma restano da definire tempi, oneri e coordinamento con gli strumenti nazionali. L’Italia può portare al tavolo un’esperienza concreta e chiedere che ...
L’europarlamentare di Fratelli d’Italia riconosce nel Dna una svolta positiva verso competitività e attrazione degli investimenti, ma contesta l’accentramento delle decisioni nella Commissione. La chiave, sostiene, non è una battaglia astratta sulla sovranità, ma la difesa della sussidiarietà, delle ...
Stefania Ducci ha illustrato il cuore politico del nuovo Cybersecurity Act: la possibilità di designare Paesi terzi e fornitori ad alto rischio, con conseguenze dirette sulle reti e sui prodotti. Per l’Acn serve un modello multilivello, capace di integrare la valutazione europea con Golden Power, per...
Giulia Pastorella sostiene la svolta europea verso standard e certificazioni che proteggano le filiere strategiche, ma avverte: la “pars destruens” non basta. Senza risorse, coordinamento tra i Ventisette e maggiore capacità computazionale, la sovranità digitale resta incompleta. La proposta sui data...
Giorgio Maria Tosi Beleffi (Mimit) ha indicato la linea italiana: interoperabilità, tutela dei dati e libertà di scelta, evitando l’isolazionismo. Sul Dna serve un equilibrio tra armonizzazione europea e competenze nazionali. Intanto, tra il 2026 e il 2028, al Mimit sono arrivate richieste di investi...
Per Laura Rovizzi, ad di Open Gate Italia, il Libro bianco sulle infrastrutture digitali e il rapporto Draghi hanno cambiato il paradigma: la connettività non è più soltanto un mercato da regolare, ma un’infrastruttura strategica da governare. Dna, Cybersecurity Act 2, Cada e Chips Act 2 ridisegnano ...
"Un aspetto che mi piace sottolineare è che il Digital Markets Act, che è l'atto tipico di regolazione ex ante del digitale, ha come obiettivo la contendibilità del mercato, non la promozione della concorrenza come avviene invece nelle telecomunicazioni. Cerca cioè di creare i presupposti, che sono l...
"Uno degli argomenti centrali del dibattito odierno è la politica di incentivazione agli investimenti per le reti di telecomunicazioni, un'infrastruttura strategica che regge la democrazia e lo sviluppo digitale del Paese e del continente europeo. In questo contesto, il Dna (Digital Networks Act), la...
"Cosa intendiamo per sovranità tecnologica? Bisogna interpretare la questione nell'ottica di un multilateralismo nel senso pieno della parola: la possibilità di scegliere la tecnologia o le tecnologie migliori da mettere in rete. C'è quindi un tema di interoperabilità da garantire e di salvaguardia d...
"Il mondo che volevano costruire i primi pionieri del digitale non c'è più. In questo nuovo scenario l'Unione Europea sta facendo dei passi nella direzione giusta, ma non si è mossa del tutto come hanno fatto gli Stati Uniti, ammettendo con grande onestà che oramai ognuno pensa per sé. Sono quindi co...
"Sicuramente alcuni provvedimenti, visti in prospettiva, ci danno l'evidenza che gli operatori sul campo, da chi gestisce i data center e le reti cloud a chi si occupa di telecomunicazioni e servizi avanzati alle imprese, devono fare i conti con un sistema che non può essere contraddittorio. Alcuni d...