Cerca

"Rispetteremo patto di stabilità"

POLITICA
Rispetteremo patto di stabilità

(Foto Fotogramma)

Il governo, "preso atto dell’esito della valutazione della Commissione europea circa il rispetto della Regola di riduzione del debito nel 2018, ricorda di aver "presentato una serie di giustificazioni (i cosiddetti fattori rilevanti) per il mancato rispetto della riduzione del rapporto debito/Pil nel 2018. In chiave prospettica, sono state anche fornite stime e valutazioni che indicano che nell’anno in corso l’Italia rispetterà i dettami del Patto di Stabilità e Crescita". E' quanto si legge in una nota della presidenza del Consiglio, che interviene sul primo via libera della Commissione Ue alla procedura di infrazione contro l'Italia. "Il governo intende continuare a dialogare con la Commissione" assicurando di monitorare "costantemente l'andamento dei conti pubblici ed è determinato a perseguire il fondamentale obiettivo di saldo strutturale e ad adottare tutte le cautele e le iniziative funzionali al raggiungimento di tale obiettivo", si legge ancora. E, auspicando "la continuazione di un dialogo costruttivo con la Commissione", si vuole "arrivare ad un accordo circa le modalità con cui gli obiettivi per l'anno in corso verranno conseguiti e un sentiero di discesa del deficit coerente con gli impegni già assunti da Governo e Parlamento italiani".


"Io sono sempre determinato e ottimista, farò ogni sforzo per scongiurare una procedura di infrazione che ovviamente non fa bene al Paese" ha assicurato il premier Giuseppe Conte parlando con i cronisti ad Hanoi sottolineando: "Una manovra bis non è all'orizzonte. Nostre stime diverse"

Il vicepremier Luigi Di Maio è intervenuto su Facebook. "Ora si parla tanto di questa possibile procedura di infrazione e sapete cosa riguarda? Riguarda il debito prodotto dal Partito Democratico nel 2017 e 2018. Noi la prendiamo seriamente, ma non possiamo fare finta di non sapere che ci sono Paesi europei che in questi anni, per risollevare la loro economia, hanno fatto molto più deficit di quanto consentito dai Trattati. E non sono andati incontro a nessuna sanzione!" scrive il vicepremier. "Sono anni che diamo senza ricevere - lamenta - o che riceviamo meno di quanto ci spetterebbe, anni che siamo totalmente ignorati sulla questione migranti, ad esempio. Ci lasciano tutto il peso e, come se non bastasse, poi ci fanno pure la morale. Così non va bene, così è troppo facile". Inoltre "non è concepibile che un Paese con 6 milioni di disoccupati reali e migliaia di aziende che producono sotto il loro potenziale venga messo in croce perché vuole investire sulla crescita, il lavoro e la riduzione delle tasse". Quindi ribadisce: "Quota 100 non si tocca e, sia chiaro, le pensioni degli italiani non si toccano!".

"Io voglio usare i soldi degli italiani per ridurre le tasse agli italiani, è l'unico modo per far ripartire questo paese", commenta Matteo Salvini da Foligno, parlando del debito pubblico dopo la presa di posizione di Bruxelles che minaccia la procedura d'infrazione: "Mi multeranno? E mi multeranno tanto. Ormai ho perso il conto dei processi, me ne arriverà un altro dal tribunale di Catania, ve lo anticipo, vediamo chi si stufa prima". "L'unico modo per ridurre il debito creato in passato è tagliare le tasse (Flat Tax) e permettere agli italiani di lavorare di più e meglio. Con i tagli, le sanzioni e l'austerità sono cresciuti debito, povertà, precarietà e disoccupazione, dobbiamo fare il contrario", aveva detto poco prima il vicepremier aggiungendo: "Non chiediamo i soldi degli altri, vogliamo solo investire in lavoro, crescita, ricerca e infrastrutture. Sono sicuro che a Bruxelles rispetteranno questa volontà". In Europa "al centro del dibattito ci deve essere il fatto che non ci può essere il 10% di disoccupati in Italia", ha detto poi a 'Otto e mezzo'. Aggiungendo: "Io discuto con tutti, con Merkel, con Macron". "I tagli fanno male, dobbiamo investire per crescere", aggiunge Salvini.

"Si aprirà un dialogo costruttivo tra l'Italia e la commissione Ue. Illustreremo le nostre ragioni per aprire un dialogo costruttivo che consisterà nello spiegare ancora meglio quali sono le nostre posizioni e soprattutto quali sono i nostri programmi". Così il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, che martedì prossimo alle 14 svolgerà in aula alla Camera, un'informativa sulla relazione della commissione europea. Poi sottolinea: "Ci saranno dei risparmi sostanziali'' dal reddito di cittadinanza e quota 100. ''Ovviamente queste misure non verranno toccate, sono leggi dello Stato. Tutti coloro che hanno acquisito dei diritti vedranno soddisfatti'', sottolinea il ministro. ''Ma poiché ci eravamo mossi in modo molto prudenziale in partenza, adesso stiamo vedendo che ci saranno dei risparmi sostanziali'', aggiunge.

I mercati ''hanno capito ancora di più la volontà del governo e della commissione di procedere a un dialogo costruttivo per approfondire il tema e trovare la soluzione'' sui conti pubblici dell'Italia, sottolinea Tria. Oggi infatti, osserva il ministro, ''lo spread è stato leggermente calante'', segno che ''i mercati hanno capito che la commissione non ha aperto una procedura d'infrazione ma ha solo dichiarato che ci sono i presupposti per una possibile apertura''.



RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.