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Germi e funghi in pigmenti per tatuaggi, stop dal ministero della Salute

08 agosto 2015 | 12.28
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Il dermatologo: "Formule ignote per 90% di nuovi pigmenti sintetici"

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(Infophoto)

Giro di vite del ministero della Salute sui prodotti per tatuaggi . Secondo le indagini condotte su un campione prelevato dai carabinieri del Nas, il 18% delle sostanze usate per realizzare tattoo risulta contaminato da microbi e funghi. Il dicastero ha quindi disposto un provvedimento temporaneo che vieta la vendita e l'utilizzo dei pigmenti non conformi, con richiesta di campionamento ufficiale per le analisi in contraddittorio. Ogni anno 12mila italiani cancellano tattoo

Le indagini, informa il ministero, sono state richieste dalla Direzione generale della prevenzione a seguito di quelle già condotte dall'Istituto superiore di sanità, su 350 campioni di pigmenti per tatuaggio, per accertare la sterilità e valutare le metodiche di sterilizzazione da parte delle aziende produttrici.

L'incarico di procedere al prelevamento dei campioni è stato affidato ai Nas che li stanno effettuando su tutto il territorio nazionale attraverso i comandi di Milano, Torino, Alessandria, Padova, Bologna, Parma, Pescara, Roma, Latina, Napoli, Bari e Palermo. Al momento, su 169 campioni prelevati, 29 sono risultati contaminati.

Gonfiore, prurito, infezioni e allergie fino ad arrivare in casi estremi allo shock anafilattico. Problemi in genere locali, che a volte possono però interessare oltre alla pelle l'intero organismo con conseguenze anche serie. Questi sono i rischi associati alla contaminazione degli inchiostri per tatuaggi. "Il problema è reale - spiega all'Adnkronos Salute Carlo Gelmetti, direttore della Clinica dermatologica dell'università degli Studi-Fondazione Irccs Policlinico di Milano - ed è legato alla natura sintetica dei nuovi pigmenti. Il 90% delle sostanze impiegate oggi è fabbricato in laboratorio con formule ignote", mentre "i pigmenti utilizzati fino a 10-15 anni fa erano sostanze storiche, note e autosterilizzanti, che proprio per la loro composizione chimica erano in grado di restare sterili anche se il tatuatore lasciava aperto il cappuccio della confezione".

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