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Sostenibilità: la qualità inizia dai campi, ecco la pasta 'leggera sull'ambiente'

01 marzo 2016 | 17.29
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L'impatto ambientale della produzione della pasta è per il 40% in agricoltura. Ridurre i trasporti e utilizzare energia rinnovabile va bene ma per garantire un prodotto che sia allo stesso tempo di qualità e green, bisogna iniziare dai campi. Lo sa bene l'azienda veneta Sgambaro che per la sua pasta 'leggera sull'ambiente', sceglie un grano italiano, a Km zero e sano, che non ha rilevabilità di pesticidi e tossine secondo gli standard fissati per il baby food.

Un percorso che, come spiega all'Adnkronos, il presidente Pierantonio Sgambaro ha origini lontane e ha sempre puntato alla qualità. La sfida è stata di “seguire non il mercato ma qualcosa che piaceva a noi” puntando, prima di tutto sulla materia prima: il grano. “Abbiamo coinvolto gli agricoltori anche con incentivi economici per avere un grano buono, italiano e sano” spiega Pierantonio Sgambaro.

“Già 30 anni fa tenevo molto al discorso del bio con una particolare attenzione ai pesticidi ed oggi abbiamo una linea di grano convenzionale con degli standard simili al bio e con bassi livelli di tossine, adatto anche all'alimentazione di bambini di età inferiore ai 3 anni”. Perché “è partendo dai bambini che si realizza il meglio”.

Ad oggi, afferma il presidente del pastificio Sgambaro, “il biologico vale il 50% del nostro fatturato e ci teniamo a crescere in questo settore. Per il biologico nella grande distribuzione siamo stati i primi ad introdurre il kamut e andiamo molto bene anche con il farro”. Per produrre in maniera sostenibile l'azienda ha ridotto le emissioni minimizzando la necessità di trasporti e utilizzando solo energia da fonti rinnovabili.

Se a questo “si abbina anche la produzione bio allora abbiamo fatto quanto umanamente possibile”. Ed è proprio il biologico “il futuro di questa azienda”. L'impegno di Sgambaro per la sostenibilità è dimostrato anche dalla certificazione Epd, ottenuta attraverso l’analisi del 'Ciclo di vita' (Life cycle assessement, Lca) che può aiutare il consumatore a orientarsi verso una scelta più green. Per approfondire l'argomento l'azienda ha messo in piedi anche un sito ad hoc (pastaecosostenibile.it) con consigli anche per il consumatore.

E' stato infatti calcolato che quasi il 50% dell’impatto ambientale del consumo di pasta si concentra proprio in fase di cottura. Ma l'educazione all'ambiente e alla sostenibilità passa prima di tutto per i più piccoli. “Da 20 anni ormai facciamo visite didattiche della durata di due ore e ogni anno sono 4mila i bambini che ci vengono a trovare”. I risultati raggiunti in questi anni, conclude Pierantonio Sgambaro, “sono la conseguenza di un lavoro di qualità e di una predisposizione personale a voler adattare la propria azienda ad un modo di vivere più sostenibile”.

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