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Alimenti: pediatri, carne sicura e preziosa nella dieta dei bambini

03 ottobre 2015 | 10.21
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La carne italiana è di alta qualità, rappresenta un alleato prezioso per la dieta dei bambini, e un consumo moderato, oltre ad apportare benefici all'organismo, è anche sostenibile per l'ambiente. Esperti in Nutrizione, Sicurezza e Ambiente, hanno tracciato un quadro rassicurante sulla qualità alimentare della carne italiana e sugli impatti ambientali delle filiere zootecniche in occasione del IX Congresso Nazionale Fimp (Federazione Italiana Medici Pediatri), all’interno dell’incontro “Il ruolo delle proteine della carne nella crescita dei bambini” che si è svolto ieri a Roma presso il Marriot Park Hotel. Un’occasione per sfatare quei miti che alimentano false credenze, e che spesso impediscono alle famiglie di consumare serenamente questo alimento.

“Quando si parla della presenza delle carni nell’alimentazione del bambino, il mito più grosso che sentiamo ripetere è quello che c’è bisogno che il bambino mangi tanta carne, tutti giorni perché altrimenti non cresce bene”, ha affermato il prof. Andrea Vania, Dirigente di I livello e Responsabile del Centro di Dietologia e Nutrizione Pediatrica del Dipartimento di Pediatria dell’Università La Sapienza di Roma.

"Tutto questo è soltanto un mito", ha spiegato Vania sottolineando che la carne "possiede proprietà nutrizionali che la rendono davvero preziosa per i bambini ed è importante che ci sia, ma come qualunque altro alimento, sia presente in quantità piccole, in un numero di volte contenuto nella settimana".

Secondo Vania ci deve essere spazio "per tutte le proteine, per tutti i cibi animali contenenti proteine nobili e contenenti, come il caso della carne, minerali di alto valore come sono il ferro, lo zinco, il rame, proteine come la b12 la b6 che sono particolarmente utili per la crescita del bambino e sono fonte di aminoacidi essenziali che l’organismo non è in grado di produrre autonomamente. Quindi un po’ di tutto, e di tutto un po’”.

Rassicurazioni arrivano anche dall'aspetto della sicurezza alimentare: in Italia la carne è garantita da una rigorosa normativa e da un sistema sanitario tra i più strutturati a livello internazionale: “In tutta Europa, e in particolare in Italia, c’è un sistema di controllo che verifica tutte le fasi di passaggio dell’alimento, dalla produzione alla trasformazione, alla distribuzione fino all’arrivo sulla nostra tavola”, ha sottolineato la dott.ssa Maria Caramelli, Direttore dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.

“Anche il consumatore è un anello fondamentale: è fondamentale la sua formazione e la sua informazione per la sua sicurezza. Tutto quello che è il prodotto carne subisce verifiche che rispondono a criteri dell’intera Europa”, aggiunge Caramelli.

“Al di fuori dell’Europa -prosegue Caramelli - ci sono delle sentinelle, come dei grandi occhi di allerta verso gli alimenti che potrebbero non essere conformi ai nostri criteri. Per questo motivo ormai i nostri controlli ci dicono di un’assenza pressoché totale per quanto riguarda i prodotti carni italiani dal punto di vista dei residui, quindi dei farmaci, delle sostanze contaminanti e delle contaminazioni da microorganismi. Le carni italiane sono tra le più controllate e sicure".

La normativa italiana, rassicura Caramelli, "non solo vieta l’uso di ormoni negli allevamenti, ma pone delle restrizioni considerevoli anche all’utilizzo di antibiotici per la cura degli animali, che ne consentono la somministrazione solo in casi specifici e seguendo dei protocolli che impediscono la presenza di eventuali residui nella carne destinata al consumatore finale”.

Un consumo di carne moderata non solo apporta benefici all’organismo, ma è anche sostenibile per l’ambiente, come ha dichiarato Massimo Marino, Ingegnere Ambientale, Dottore di ricerca in Life Cycle Assesment al Politecnico di Torino, tra i fondatori di Life Cycle Engineering ed esponente del progetto ‘Carni Sostenibili’ promosso dalle tre associazioni che rappresentano tutte le filiere delle carni in Italia (bovino, suino e avicolo) che ha l’obiettivo di trattare in modo trasversale tutti gli argomenti legati al mondo delle carni.

“Il progetto ‘Carni Sostenibili’ –spiega Marino- è un progetto che mette insieme tanti operatori delle carni in Italia con l’obiettivo di ragionare sulla sostenibilità delle carni in termini di sicurezza, d’impatto ambientale di economia, di nutrizione e di spreco".

"La clessidra -prosegue- che è il logo del progetto, è una rappresentazione grafica che rappresenta l’impatto ambientale del consumo di cibo per una settimana, e che vuol dirci che mangiare in modo equilibrato, e quindi seguire le indicazioni dei nutrizionisti relativamente alla dieta mediterranea, comporta degli impatti equilibrati anche per l’ambiente, quindi -conclude- anche le carni, che sono l’alimento che per chilogrammo impatta di più, all’interno di una dieta equilibrata trovano il loro posto eco sostenibile”.

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