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Piazza Affari chiude positiva

31 marzo 2014 | 19.09
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Chiusura in netto rialzo per Piazza Affari, in controtendenza rispetto alle consorelle europee, per lo più negative, e in linea con Wall Street, partita tonica con i trader che scommettono su possibili azioni delle autorità monetarie cinesi ed europee in sostegno delle rispettive economie. Il sentiment positivo a New York è sostenuto anche dalle parole del presidente della Fed, Janet Yellen, che ha assicurato che la banca centrale continuerà a sostenere l'economia.

A trainare Piazza Affari sono stati i bancari, in gran spolvero, in particolare il Banco Popolare che incassa un rialzo a due cifre. Le banche italiane beneficiano del calo dello spread Btp-Bund, che chiude a 172 punti, secondo dati Mts, in ulteriore flessione dai 175 della chiusura di venerdì scorso. A Milano Ftse Mib 21.691,92 punti (+0,90%), All Share a 23.142,66 punti (+0,99%). Notevoli gli scambi, a 3,94 miliardi di euro di controvalore, in lieve calo dai 4,17 miliardi di venerdì scorso. Su 331 titoli in negoziazione, 176 hanno chiuso in rialzo, 147 in ribasso e otto invariati.

Miste, ma per lo più negative le altre borse europee: a Zurigo Smi 8.453,82 punti (+0,96%); a Lisbona Psi 20 7.607,55 punti (+0,43%); ad Amsterdam Aex 403,21 punti (+0,35%); a Bruxelles Bel 20 3.129,94 punti (+0,27%); a Madrid Ibex 10,340,5 punti (+0,11%); a Londra Ftse 6.598,37 punti (-0,26%); a Francoforte Dax 9.55,91 punti (-0,33%); a Parigi Cac 4.391,5 punti (-0,45%).

C'è "grande attesa", spiega Filippo Diodovich, market strategist di Ig, "per il meeting di giovedì del consiglio direttivo della Bce. I membri del Governing council valuteranno attentamente i dati sull'inflazione di Eurolandia, pubblicati prima di promuovere misure espansive. Eurostat ha reso noto che l'indice dei prezzi al consumo (stima preliminare) si è attestato nel mese di marzo al +0,5% dal +0,7% di febbraio (aspettative fissate per un +0,6%). L'indice core (esclusi energetici e alimentari) ha mostrato un aumento dello 0,8% (+1% a febbraio). I mercati non sembrano aver preso una direzione precisa dopo il dato, facendo capire che vi è molta incertezza tra gli addetti ai lavori sulle scelte della Bce".

"La nostra view - aggiunge Diodovich - è che Draghi cercherà in ogni modo di trovare un compromesso coi membri più conservatori della Bce (Weidmann governatore della Bundesbank e Nowotny governatore della banca centrale austriaca), dimostrando come le pressioni deflazionistiche possano perdurare per molto tempo e non essere solamente transitorie. I rischi di deflazione sono, infatti, aumentati soprattutto nei Paesi dell'Europa periferica. Crediamo siano elevate (40%) le probabilità di lanciare nuove misure non convenzionali a sostegno della liquidità. Pensiamo che una soluzione molto probabile sia un piano di quantitative easing alla europea (modificato rispetto al Qe della Fed) ovvero con una scelta mirata dei titoli governativi da acquistare". "Altra soluzione concreta - continua Diodovich - potrebbe essere una nuova Ltro (anche in questo caso modificata richiedendo alle banche di immettere la liquidità in eccesso sul mercato del credito attraverso prestiti a imprese/famiglie). Riteniamo invece che difficilmente i tassi sui depositi saranno portati in territorio negativo o sarà terminata la sterilizzazione del programma Smp (poco efficiente anche secondo Draghi). Lo scenario più probabile resta comunque quello di un nulla di fatto (50%), ma con Draghi molto dovish nella conferenza stampa successiva alla decisione sui tassi".

L'euro al riferimento Bce sale a 1,3788 dollari, rispetto a 1,3759 dollari venerdì. L'oro al London Bullion Market al fixing pomeridiano vale 1.291,75 dollari l'oncia, in calo dai 1.294 dollari di stamani. Il future più scambiato sul Wti, il greggio di riferimento americano, con consegna a maggio al Nymex viene scambiato a 101,85 dollari, in rialzo di 18 centesimi sulla chiusura precedente. A Piazza Affari comprati in particolare bancari (+3,25% l'indice settoriale Ftse Italia All Share Banks), finanziari (+2,24%), costruzioni (+1,24%). In calo retail (-0,85%), beni per la persona e la famiglia (-0,72%). Sul Ftse Mib inizio di aumento di capitale col botto per il Banco Popolare, che chiude in rialzo del 15,77% a 15,78 euro. Scambiati 17,87 mln di pezzi. Seduta molto positiva anche per Banca Mps, che chiude in rialzo del 4,87%, dopo che la Fondazione Mps ha venduto un altro 6,5% a investitori istituzionali. Acquisti su Mediobanca (+4,01%), Bper (+3,7%), Bpm (+3,77%) e Ubi Banca (+2,78%). Vendite su Yoox (-2,67%), ritraccia Pirelli (-1,55%) dopo i guadagni di venerdì scorso. Sull'All Share brilla Centrale del Latte di Torino (+19,45%); in calo Ceramiche Ricchetti (-3,25%).

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