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Fino a 1 adulto su 10 soffre di rosacea, primo farmaco ad hoc

17 maggio 2014 | 14.09
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Pazienti 'vip' reali Gb e Bridget Jones, Miranda di Sex and the City madrina campagna

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Parma, 17 mag. (Adnkronos Salute) - Dai reali d'Inghilterra come il principe Carlo e Harry il secondogenito ribelle, a star di Hollywood come Cameron Diaz e Renée Zellweger, fino ad ex presidenti Usa come Bill Clinton. Sono tanti i volti noti arrossati dalla rosacea, nome corretto della 'couperose': una malattia infiammatoria cronica della pelle che colpisce dal 2 al 10% degli 'over 35', più donne ma anche uomini, con numeri record in alcune popolazioni. La 'maledizione dei celti' è una delle definizioni date al disturbo, tanto comune da essere immortalato sui libri di storia dell'arte: della forma eritematosa soffriva la Contessina de' Bardi de' Medici, donna del Rinascimento la cui diagnosi è stata certificata con 6 secoli di ritardo dalle riviste mediche internazionali; mentre della forma fimatosa, con grossi noduli sul viso, compare un esempio sempre nel '400 in un ritratto del Ghirlandaio. Altre tipologie di rosacea sono la papulo-pustolosa e quella oculare.

Della malattia si è parlato ieri sera al Teatro Farnese di Parma, durante un incontro organizzato per il lancio italiano della brimonidina tartrato, il primo farmaco indicato contro il rossore da rosacea, disponibile in tutte le farmacie della Penisola dai primi di giugno. Un'applicazione al giorno del medicinale sintomatico, formulato in gel, promette di cancellare l'eritema per 12 ore con effetti visibili già dopo 30 minuti, assicurano i dermatologi intervenuti all'evento.

Ad accompagnare l'arrivo del farmaco sul mercato tricolore la campagna di sensibilizzazione europea 'Acton Red'. Il 12 giugno la presentazione ufficiale a Berlino e il 26 maggio lo 'start' in Italia. L'informazione viaggerà online con un sito Internet dedicato, e sui principali social network da Facebook a Twitter. Madrina e testimonial la paziente 'vip' Cynthia Nixon, Miranda la rossa del serial tv 'Sex and the City'. Le cause della rosacea non sono ancora note con precisione. L’ipotesi più probabile è “un profilo genetico che conferisce alterata sensibilità ai fattori regolanti la vasodilatazione del viso e la risposta antimicrobica”, spiega Giampiero Girolomoni, professore ordinario e direttore della Clinica e della Scuola di specializzazione in dermatologia dell’università degli Studi Verona. Tra i ‘complici’ della malattia ci sarebbero infatti anche diversi microrganismi.

Il risultato finale è una “reazione abnorme alle emozioni, agli sbalzi termici dal freddo al caldo, all’assunzione di alcol, cibi caldi o speziati”. Esperienze innocue per una pelle normale, ma vissute come un ‘attacco’ dal popolo della rosacea: le guance, il naso, la fronte e il mento si infiammano di chiazze rosse e in alcuni casi anche di pustole, con eritema persistente, vampate, edema, bruciore, a volte dolore. Delle dimensioni del disturbo si conosce solo la punta dell’iceberg: “Si rivolge al dermatologo meno del 20% dei pazienti”, stima Girolomoni. A frenare tutti gli altri “c’è da un lato la convinzione che la rosacea sia una caratteristica fisiologica della pelle, senza alcun vero rimedio”.

E dall’altro ci sono i tabù che nascono dallo stigma: “Spesso questi pazienti vengono ‘etichettati’ come incapaci di dominare i propri stati emotivi, o peggio ancora come persone con problemi di alcolismo”. Le ricerche di mercato indicano che un paziente su 2 ha problemi sul lavoro; che 8 su 10 vivono con difficoltà il rapporto con gli altri, specie le relazioni sentimentali, e che altrettanti rinuncerebbero al loro hobby o al cibo preferito pur di veder scomparire il sintomo che li affligge. Trucco pesante, creme idratanti e preparati astringenti sono stati finora i compagni di vita di chi soffre di rosacea. “Rimedi senza efficacia, che a volte possono peggiorare la situazione”, avverte Girolomoni. “Per questi pazienti il nuovo farmaco rappresenta una svolta, il primo con un’indicazione specifica per il rossore da rosacea”, approvata dalla Fda americana e dall’Ema europea, e già pubblicata in Gazzetta Ufficiale.

La brimonidina funziona da vasocostrittore ‘agganciando’ “in modo altamente selettivo” il recettore alfa-2 adrenergico. Sotto forma di collirio è utilizzata da oltre 20 anni contro il glaucoma e l’ipertensione oculare. “In gel, concentrata allo 0,5% - riassume Joseph Fowler dell’università americana di Louisville - negli studi clinici si è dimostrata efficace e sicura contro l’eritema facciale da rosacea, è priva di ‘effetto rebound’ (esacerbazioni dei sintomi) dopo un mese di trattamento, e non perde efficacia anche se applicata quotidianamente per un anno”. Indicata dai 18 anni in su, si spalma di mattina; un tubetto dura un mese e costa 59 euro. Il farmaco si chiama Mirvaso* in tutto il mondo ed è stato sviluppato nei laboratori Galderma (gruppo Nestlé), azienda con quartier generale in Svizzera a Losanna e una presenza in costante crescita in Italia, dove occupa il quinto posto nel mercato dermatologico nazionale.

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